Una cena al “Museo”. I ristoranti migliori nei musei del mondo!


Piatto dello chef dell'Otium: Merluzzo con patate e aglio nero.

Una frase che esprime al meglio l’unione tra l’arte dei musei e quella culinaria e sicuramente “Orandum est ut sit mens sana in corpore sano”, ossia “Preghiamo affinché ci sia una mente sana in un corpo sano” .



Oggi vogliamo parlarvi di tutti i musei che presentano non solo collezioni artistiche e storiche uniche ma anche un’ampia offerta gastronomica.

In questi musei, non troverete opere d’arte sulle pareti ma anche sul piatto! Un viaggio all’insegna del gusto e dell’arte da non perdere assolutamente.

Quindi scopriamo insieme, quali sono i migliori ristoranti all’interno di un museo!

1-Rijks al Rijksmuseum di Amsterdam

Rijsk Restaurant-foto di Tripadvisor

Amsterdam è una città conosciuta per tanti motivi, spesso il suo turismo è legato alla vivacità della città ai suoi coffee e sexy shop, ma in realtà questa capitale offre molto anche dal punto di vista dell’arte, della storia, e ovviamente in cucina.

Il Rijksmuseum di Amsterdam è ospitato in un edificio imponente che negli anni ha visto diverse ristrutturazioni. Il museo al suo interno presenta la più grande collezione di opere fiamminghe, inoltre a un’area molto estesa dedicata all’arte asiatica.

Nell’ala della sala Philips di questo museo dedicato all’arte e alla storia olandese, si trova anche un ristorante il Rijks. Questo ristorante è da provare perché permette a tutti gli ospiti di assaggiare i piatti tipici della cultura culinaria olandese, a partire dagli ingredienti principali del paese sino ad arrivare a piatti di degustazione influenzati dalla cucina internazionale. Il ristorante, come dichiara il direttore del museo Wim Pijbes, vuole permettere a tutti i suoi ospiti di conoscere realmente le radici culinarie del paese.

La sala da pranzo volta ad accogliere gli ospiti si presenta molto elegante e si notano subito i toni del blu e del grigio che sono accompagnati dal marmo e dalla quercia.

Il pranzo a un prezzo fisso di 37 euro per tre portate.

2-Nerua al Guggenheim di Bilbao

Nerua di Bilbao piatti

La città spagnola di Bilbao è stata nominata come la migliore città europea agli Urbanism Awards del 2018, superando Lubiana e Vienna. Questa città negli ultimi anni ha subito una forte trasformazione che l’ha portata ad essere una delle città più all’avanguardia dell’Europa, grazie alle diverse politiche locali che hanno previsto forti investimenti sia in ambito strutturale sia culturale.

Una delle principali attrazioni di Bilbao è sicuramente il Guggenheim Museum, famoso in tutto il mondo. Il museo di arte contemporanea è ospitato in un edificio all’avanguardia realizzato dal famoso architetto canadese Frank Gehry. All’interno del museo le esposizioni di arte moderna e contemporanea cambiano di frequente a seconda delle esposizioni organizzate nel periodo in cui lo si visita. Nonostante ciò, c’è una piccola aree dedicata anche a opere pittoriche e scultoree classiche.

Oltre all’importanza del luogo per le sue opere d’arte e per la sua conformazione architettonica, una vera scoperta da fare in questo museo è il suo ristorante Nerua. Il ristorante è ospitato in un’ala del museo molto moderna, tutt’intorno si viene accolti da pareti bianche e da uno spazio generalmente lineare e fresco. Anche la cucina offre piatti moderni, piccoli ma davvero gustosi, infatti il ristorante è stato premiato con una Stella Michelin!

Da Nerua è possibile scegliere tra due menù degustazione, tra le cinque e le 18 portate, tra queste è possibile assaggiare piatti unici come il foie gras d’anatra servito con carote candite, o un tatin di rapacon, ecc…I sapori vogliono comunque ricordare la cucina mediterranea ma al contempo si abbinano ad altri gusti particolari e ricercati come ad esempio il caffè verde. La lista dei vini offre un’ampia scelta sia tra quelli locali sia per chi è abituato a prodotti più classici e richiesti.

Un menù degustazione ha un costo di 80 euro circa per un menù degustazione da 5 portate.

3-Restaurangen allo Spritmuseum Stoccolma

Restaurangen foto di Pinterest

La capitale della Svezia, Stoccolma è sicuramente una meta interessante per tutti coloro che desiderano scoprire i paesi nordeuropei e le loro peculiarità, e i loro musei particolari. Lo Spritmuseum di Stoccolma è un museo che vi lascerà davvero sconvolti. Infatti, questo è dedicato allo Spirito, ma non quello Santo dei cattolici, ma quello amato dagli assidui bevitori.

E bene sì, questo è un museo dedicato all’alcol. Appena si entra al suo interno, si rimane allibiti per la sua bizzarria, e non si può far a meno di pensare che questo sia stato realizzato da qualcuno che non aveva chiara la visione della vita. Il museo è suddiviso in “quattro stagioni” bisogna sceglierne una e in base a quella scelta vi vengono offerti degli stuzzichini e dei drink. Attenzione alla vostra scelta!

I drink proposti non sono sempre leggeri. Al piano superiore del museo vi è la camera della sbornia. Questa è davvero divertente, si entra e si nota una stanza normale arredata bene, quando si chiude la porta di sentono i lamenti di una donna sull’orlo di un conato, e si può vedere il filmato di un ragazzo in preda agli effluvi dell’alcol.

Sicuramente questo museo è davvero esilarante, ma ciò di cui vi vogliamo parlare è il suo ristorante, che indovinate come si chiama? Restaurangen ossia Ristorante in svedese. Forse il nome non è originale, ma lo è la sua cucina, lo chef del ristorante è Petter Nilsson che ha scelto di servire piatti creativi ma al contempo semplici e ricchi dei sapori dei prodotti svedesi provenienti dai boschi e dalle fattorie biologiche del luogo,

Il menù degustazione da 8 portate a un costo di 100 euro circa.

4-Nezu Café al Nezu Museum di Minato a Tokyo

Nezu Cafè-foto di timeout.com

Tokyo, capitale del Giappone, è una città davvero unica che permette ai suoi visitatori di trovare un’atmosfera in bilico tra elementi ultra moderni e scenari tradizionali e antichi. I tempi storici della città si mescolano con i grattacieli imponenti e le innumerevoli luci al neon che illuminano le strade. Un museo che permette di scoprire il lato antico e pacifico della città è sicuramente il Nezu Museum nel quartiere di Minato.



Questo museo ristrutturato e riaperto al pubblico nel 2009 presenta innumerevoli opere d’arte giapponesi e degli artisti dell’Asia orientale, all’interno di un edificio con ampi spazi aperti. Non solo, intorno al museo è possibile ammirare un stupendo giardino giapponese che si estende per ben 17 mila metri quadrati. Questa location di pace e tranquillità offre ai visitatori uno scenario unico a seconda delle stagioni in cui si visita.

All’interno di questo giardino è possibile pranzare, o semplicemente prendere un te o un caffè con un dolce al Nezu Cafè. Il Nezu Café propone un caffè originale fatto a base di fagioli bio, molto interessante è anche il the verde con latte, le ottime torte che cambiano a seconda della stagione, ma anche un menù dedicato a piatti salati ideali per il pranzo.

Il Nezu Cafè è aperto dalle 10.00 alle 17.00 e i costi dei vari piatti vanno dai 5 ai 13 euro al massimo.

5-Café, al Victoria and Albert Museum di Londra

Sala da té alla V&A
Foto di https://www.vam.ac.uk/articles/a-first-of-its-kind-history-of-the-refreshment-rooms

Della Regina Vittoria e Alberto, del loro amore e dei musei a loro dedicati ho già parlato nel mio articolo dedicato a questa coppia reale (clicca qui per leggerlo). Oggi però vogliamo parlarvi delle opulente stanze da tè che si trovano all’interno del Victoria and Albert Museum. Se volete ritornare indietro nel tempo e scoprire la Londra tardo vittoriana, allora dovrete assolutamente prendere un tè oppure pranzare o cenare, in una delle tre sale dedicate. Le sale da tè sono la Gamble, Morris e Poyter. In qualunque di queste sale è possibile sia pranzare con piatti freddi o caldi tipici della tradizione inglese, oppure scegliere di prendere il tè accompagnato da una grande varietà di torte.

I prezzi per mangiare sono al quanto modici e partono da 10 euro circa a persona.

6-The Modern, al Moma di New York

The Modern- NY
Foto di https://www.moma.org/visit/eating

New York è una città che offre una varietà culinaria e ristoranti di ogni genere davvero impressionante. Se volete mescolare arte e buon cibo però dovete provare il ristorante 2 stelle Michelin “The Modern”. Questo ristorante cattura l’essenza del Moma, il museo di arte moderna più visitato della città. Mentre all’interno del museo è possibile vedere innumerevoli opere d’arte che vanno da quelle pittoriche alle fotografie sino ai film, è possibile anche degustare dei piatti unici e deliziosi.

La sala ristorante del The Modern si affaccia sul giardino, proprio sulle sculture di Abby Aldrich Rockefeller. Nel ristorante due stelle Michelin è possibile mangiare piatti unici, moderni ed estrosi.

Il prezzo di tre portate alla carta in questo ristorante è di 110 euro a persona.

7-Otium, The Broad di Los Angeles

Otium esterno.-
Foto di https://la.eater.com/2015/12/10/9886436/otium-downtown-dinner-menu-timothy-hollingsworth

Quando pensiamo a Los Angeles la prima cosa che ci viene in mente è sicuramente Hollywood, Bel Air, le spiagge e i locali. In realtà questa città offre anche luoghi di cultura come il Museo The Broad. Il Museo The Broad ospita opere d’arte moderna e contemporanea, all’interno di una location unica, posta nel centro di Los Angeles. Affianco al museo, nello stesso stile di questo nasce l’Otium. L’Otium è un ristorante che offre un menu eclettico che vuole rispecchiare le opere d’arte che è possibile vedere all’interno del museo. I piatti partono dal salato e arrivano ai dolci dedicati alla pasticceria francese e a quella americana.

Il prezzo di un pranzo a l’Otium parte dai 17 euro circa.+

Buon appetito e buona visita al museo 😉

Fatemi conoscere le vostre opinioni!

Alla prossima,

Silvia 🙂

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29 Comments

  1. aprile 16, 2018
    Rispondi

    Direi che la proposta al Café, al Victoria and Albert Museum di Londra, è in linea con le mie corde!! Grazie per le informazioni,
    ottimo articolo!!

  2. aprile 16, 2018
    Rispondi

    Mi hai aperto un mondo non sapevo di questo nuovo modo di fare ristorazione,lo trovo molto chic e ti spiace se porto il tuo articolo da me?
    Continua così😉

  3. Giada
    aprile 16, 2018
    Rispondi

    Concordo su Stoccolma perché ci sono stata. Caro ma particolare e pesce freschissimo. Il museo meraviglioso.

  4. aprile 16, 2018
    Rispondi

    Wow che bellezza, sono tutti molto belli ed interessanti!!!

  5. aprile 16, 2018
    Rispondi

    Molto interessante, non avevo mai pensato al legame che ci potesse essere fra nutrimento della cultura e del corpo! 😉
    Una volta ho sentito dire “con la cultura non si mangia”, in senso dispregiativo… Frase gretta e ignorante. Fortunatamente, ci sono tante persone con la mente e il cuore aperti, che ci mostrano come sia vero l’esatto contrario! 😊 Fra tutti, mi ispira di più il museo di Tokyo, per la location circondata di natura!

    • Silvia Faenza
      aprile 16, 2018
      Rispondi

      Si è vero! Spesso si disprezza il valore dell’arte, ma questa può essere rintracciata in ogni ambito della nostra vita, compresa la cucina 😀

  6. aprile 16, 2018
    Rispondi

    Articolo molto interessante! Non avevo mai pensato ai musei come luogo anche per un pranzo. in genere mi fermo tra quei tavoli solo per un caffè rigenerante, specie se il museo è molto grande! 🙂

    • Silvia Faenza
      aprile 16, 2018
      Rispondi

      Oltre ai musei nel mondo, ci sono diversi musei in Italia che offrono questo servizio ristorante. Far collimare passione per l’arte e per la cucina è davvero un’idea favolosa, per questo adoro particolarmente questi musei 😀

  7. aprile 16, 2018
    Rispondi

    Come rendersi conto che sei esperta di ristoranti fino a un certo punto…… dato che nella tua (mia) lista ce n’è solo uno e che non compare nel tuo bellissimo articolo.
    Mi hai aperto un mondo!

    • Silvia Faenza
      aprile 16, 2018
      Rispondi

      Sono felice che l’articolo ti abbia ispirato a nuove esperienze culinarie 😀 Se vuoi puoi scoprire anche il mio articolo sui migliori ristoranti nei Musei d’Italia.

  8. aprile 16, 2018
    Rispondi

    Post molto interessante! In effetti non ho mai cenato al museo e d’ora in poi faro’ una ricerca piu attenta dei posti dove andare!

  9. aprile 16, 2018
    Rispondi

    Andrei a New York solo per il Moma… e a questo punto farei una cenetta lì. :9

    • Silvia Faenza
      aprile 17, 2018
      Rispondi

      New York e stupenda, e presenta innumerevoli spunti culinari! Ma cenare o pranzare al Moma è sicuramente tra le esperienze più belle e interessanti <3

  10. aprile 17, 2018
    Rispondi

    Che articolo interessante. Appena ritorniamo a Londra dobbiamo assolutamente prendere un thè al Victoria and Albert Museum 😉

    • Silvia Faenza
      aprile 19, 2018
      Rispondi

      Siii, è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. E poi io adoro il tè delle cinque! 😀

  11. aprile 17, 2018
    Rispondi

    Io ho provato il bar del museum of london e devo dire che è buono anche quello….ne è passato di tempo ma magari se ti capita di andare a visitarlo potresti provarlo

  12. aprile 18, 2018
    Rispondi

    Wow.. Il connubio arte e cucina è veramente un qualcosa che mi affascina tantissimo! Non ho mai cenato in un museo, ma ora mi hai fatto venire voglia di farlo 🙂

  13. aprile 18, 2018
    Rispondi

    Questi ristoranti sono uno più bello dell’altro! Il Nezu Museum di Minato a Tokyo non lo abbiamo ancora visitato nonostante siamo stati due volte in questa città. Vedremo di inserirlo, con annesso spuntino all’interno del omonimo café, nell’itinerario del prossimo viaggio in Giappone.

    • Silvia Faenza
      aprile 19, 2018
      Rispondi

      Che peccato! Devi assolutamente riandare a Tokyo una terza volta, per scoprire il Nezu Museum e il suo rilassante Cafè! 😀

  14. aprile 20, 2018
    Rispondi

    questo post è davvero interessante! ora che ci penso ho girato il mondo e i suoi musei ma non ho mai mangiato nei loro ristoranti (anche perchè sempre un po’ cari). Ma è parte dell’esperienza quindi inizio a prendere questa buona pratica in considerazione.

    • Silvia Faenza
      aprile 20, 2018
      Rispondi

      Si è vero alcuni molto sono cari, ma è un’esperienza da provare una volta ogni tanto 😀

  15. Veronica
    aprile 21, 2018
    Rispondi

    Che meraviglia questi ristoranti! Ricordo quelli del Guggenheim e del Moma, agli altri farò caso quando andrò a visitare quei musei. Complimenti per l’originalità dell’articolo, mi è piaciuto moltissimo!

  16. Valeria
    aprile 22, 2018
    Rispondi

    Non conoscevo tutti questi ristoranti, di qualcuno sapevo, ma non tutti! Quello che mi incuriosisce di più è quello di Tokyo!

  17. aprile 22, 2018
    Rispondi

    Wow, non avevo mai pensato di pranzare ai musei, di solito li prendo solo un caffè e dessert, ma il tuo articolo mi ha fatto venire voglia di provare anche anche se questi ristoranti sono po’ costosi. Salvato il tuo post su Pinterest!

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