Il Castello di Zumelle: la storia, come raggiungerlo e visitarlo!


castello di zumelle

C’era una volta -narra la leggenda- un valoroso guerriero Ostrogoto che, dopo la morte della propria regina, decise di ridare vita al suo castello in rovina. Sposò così una delle ancelle della sovrana e con lei si stabilì in questo maniero, dove nacquero i suoi figli gemelli, zumelli. Ecco perché questo castello si chiama Zumelle. Una fiaba a lieto fine che qui a Mel (Belluno) conoscono tutti. Perché tutti amano il Castello di Zumelle.

Castello di Zumelle: un vero forte medievale

Al di là della leggenda, sicuramente il castello di Zumelle esiste da tempi molto antichi ma soltanto dall’VIII secolo in poi ebbe un ruolo importante nella zona. Divenne centro di numerose lotte feudali e per quasi tutto il medioevo fu usato come forte dai signori di turno, rendendolo così un punto di riferimento importante per la popolazione bellunese. Quando poi il potere si spostò su Venezia, il castello venne abbandonato e rimase inutilizzato per secoli.

Il Castello di Zumelle negli anni Duemila

Riscoperto negli anni Novanta del secolo scorso, dal 2014 il Castello appartiene al Comune di Mel, che lo ha restaurato e lo utilizza sia come museo che come location per gli eventi. Dal 2015 è aperto al pubblico e si sta lavorando a un progetto che dovrebbe trasformarlo in un Parco Tematico sul medioevo, sulle usanze e tradizioni del periodo, con annesso percorso museale. Oggi, oltre alla visita turistica classica, si può usare il castello anche per cerimonie e banchetti. (I contatti per richiedere informazioni sono sul sito).

Castello di Zumelle: cosa vedere

castello di zumelle

Il castello è suddiviso in ambienti ben precisi. La torre è il punto di accoglienza e di partenza per i gruppi turistici e se avrete la voglia di arrivare in cima potrete godere di un panorama unico. Ma il percorso vero e proprio comincia dal piano interrato, dalle segrete del castello, dove si trova il museo archeologico.

Al piano terra, oltre ai locali dell’accoglienza, troverete una bellissima biblioteca, uno studio medievale, sale che illustrano la vita del tempo. Al primo piano, il “piano nobile”, ammirerete le stanze da letto e i saloni dei ricchi, accompagnati da guide in costume antico. Un giro nel parco vi farà scoprire anche la chiesetta di San Lorenzo. 

Come arrivare al Castello di Zumelle

Per arrivare a Zumelle dovete prima arrivare a Mel. Potete farlo in auto tramite due autostrade, la A27 da Mestre, con uscita diretta su Belluno e poi Statale 51 e Provinciale numero 1 direzione Feltre e poi Mel; oppure autostrada A31, uscita Dueville, proseguimento per Statale 47 poi Statale 50 fino a Feltre. Si arriva facilmente anche in treno, con collegamenti da Padova e Venezia per Belluno e Feltre.

Castello di Zumelle: orari e biglietti

Il castello è visitabile soltanto da febbraio in poi, con apertura tutti i sabati e domeniche dalle ore 10 alle 19. Il lunedì e i giorni festivi nazionali rimane chiuso, mentre tutti gli altri giorni della settimana apre solo su prenotazione ( info@castellodizumelle.it  — segreteria@castellodizumelle.it ).

Il biglietto di accesso costa 6 Euro, ridotto 5 per anziani e studenti, 3 Euro per i bambini dai 3 agli 8 anni. Entrano gratis i minori di 3 anni e i residenti del comune di Mel. Prezzi molto accessibili e accoglienza calorosa … allora, niente più scuse: il castello di Zumelle aspetta proprio te!

Ti piacciono i Castelli? Anche a noi! Scopri anche il Castello di Samezzano

E tu che ne pensi del Castello di Zumelle? Ci siete stati?

Summary
Il Castello di Zumelle: la storia, come raggiungerlo e visitarlo!
Article Name
Il Castello di Zumelle: la storia, come raggiungerlo e visitarlo!
Description
Il Castello di Zumelle è una location davvero unica non solo per gli eventi. In questo castello è possibile anche godere della bellezza delle aree museali e delle sue caratteristiche come forte medioevale. Scopri di più sul castello!
Author
Previous Castello di Sammezzano: un'opera d'arte da salvare!
Next Castello di Racconigi: un inno alla bellezza e all'arte

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *