In Italia a scoprire l’enogastronomia regionale

Il nostro Paese offre ai turisti tantissime attrazioni; non solo chi viene da Paesi lontani trova in Italia varie attività da fare, ma anche chi vive in una delle Regioni della penisola può dedicare del tempo alla scoperta di una zona lontana da casa, o anche solo alla Regione vicina. Per organizzare un tour gastronomico dell’Italia è importante scegliere una meta precisa, ad esempio una città o una zona, dove poi trascorrere almeno un fine settimana.

La gastronomia italiana

Non esiste Regione italiana che non sia in grado di offrire un vino particolare, un dolce del tutto originale, dei piatti che solleticano l’appetito. Siamo la patria dei formaggi, dei vini, dei salumi e delle ricette tradizionali. Per fare un tour gastronomico che tocchi tutte le zone vocate alla gastronomia del nostro Paese forse non basta una vita intera.

Per organizzare questo tipo di esperienza conviene quindi prevedere più “appuntamenti” con la gastronomia, per ognuno dei quali scegliere una singola Regione, o addirittura una sola città. Solo in questo modo, immergendosi per almeno 2-3 giorni nella gastronomia di un luogo, si ha l’effettiva possibilità di assaggiare tutto ciò che si desidera e comprendere al meglio ciò che si può gustare in una specifica località.

Dove andare

Le mete perfette per un tour gastronomico in Italia sono decine, anzi centinaia. Un buon modo per sceglierne almeno una può essere quello di unire l’utile al dilettevole, recandosi in una città che si desidera visitare, per poi considerarla anche dal punto di vista enogastronomico.

Oppure si può scegliere un singolo alimento di cui si è particolarmente ghiotti, come ad esempio il pesce, i salumi o addirittura il cioccolato. A seconda della città, della Regione o dell’alimento di cui ci si vuole interessare, il resto dell’itinerario si costruirà più o meno da solo. Per altro sono disponibili in varie Regioni dei tour enogastronomici precostruiti, per chi non ha tempo o voglia di designare tutte le mete in autonomia.

Le Regioni vocate la gastronomia

Ci sono poi delle Regioni italiane particolarmente rinomate per le coltivazioni, per i vini o per i piatti che vi si preparano. Pensiamo ad esempio alla Toscana, patria di salumi, di alcuni dei vitigni più noti dell’intera penisola, di ricette tradizionali.

In Toscana ancora oggi è possibile trovare piccole trattorie ove gustare i prodotti tipici, preparati da centinaia di anni con le medesime ricette, molte a base anche di pesce e verdure, ma in questa Regione si possono gustare anche selvaggina, salumi preparati con la carne di cinghiale e così via.

Altra meta interessante è la Puglia, dove le piccole botteghe artigiano sono una realtà facile da trovare. In Puglia i pitti tipici sono sia di mare, sia di terra, con una predilezione per i condimenti a base di ortaggi ed erbe aromatiche, preferibilmente piccanti.

Per non parlare poi della Sicilia, dove si preparano alcuni tra i dolci più buoni del mondo, o dell’Emilia Romagna, da alcuni chiamata la culla dell’enogastronomia italiana. La meta si sceglie secondo i propri gusti e abbinando il piacere per il cibo alle bellezze da visitare in zona.