Schlutzkrapfen ricetta

Schlutzkrapfen ricetta e storia di un piatto tipico tirolese

Gli Schlutzkrapfen sono un primo piatto tipico della tradizione tirolese, anche se il nome può sembrare complicato in realtà la ricetta è abbastanza semplice, dato che questi non sono altro che delle mezzelune ricotta e spinaci, infatti spesso in italiano prendono anche il nome di ravioli tirolesi. Questa pasta tirolese però può essere condita anche con altri ingredienti, come ad esempio le patate o le rape. Ma come si preparano queste mezzelune tirolesi? Scopriamo insieme la ricetta degli Schlutzkrapfen e un po’ della loro storia.

Schlutzkrapfen: la storia

La storia degli Schlutzkrapfen molto probabilmente nasce nella Val Pusteria, dalla tradizione dei contadini locali. In questa zona, la cena più importante era quella del sabato, in quanto dopo una settimana di lavoro ci si riuniva tutti insieme a tavola per gustare un piatto diverso dal solito che potesse riunire la famiglia.

In origine i ravioli erano preparati con farina di orzo o di segale e il ripieno poteva essere fatto con ricotta e spinaci, oppure con rape o patate e ricotta. Negli anni la farina d’orzo è stata sostituita da quella di frumento e il ripieno più comune è rimasto quello con gli spinaci e la ricotta, in quanto le rape erano utilizzate in antichità solo in tempi di carestia.

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Schlutzkrapfen ricetta: gli ingredienti

La ricetta degli Schlutzkrapfen prevede tre preparazioni differenti: la pasta, il ripieno e la salsa per il condimento. Quindi vediamo insieme quali sono gli ingredienti per tutti i componenti dei ravioli alla tirolese. 

Ingredienti pasta dei ravioli

  • 150 ml di latte
  • 45 ml di burro ammorbidito 
  • 185 g di farina di segale
  • 185 g di farina 00 
  • 3 uova medie
  • Sale 

Ingredienti per la farcitura

  • 500 g di spinaci freschi
  • 1 cipolla e mezza
  • 2 spicchi d’aglio 
  • 15 g di burro
  • 200 g di ricotta 
  • 100 g di grana grattugiato
  • 1 patata bollita

Salsa al burro

  • 130 g di burro
  • Erba cipollina q.b
  • 50 g di grana o parmiggiano

Schlutzkrapfen ricetta: la preparazione della pasta

La preparazione della pasta è molto importante per ottenere dei ravioli ottimi e che non si rompano nel momento in cui si fa bollire l’acqua. Per fare un buon impasto, mettiti su un tavolo di legno, e setaccia insieme la farina di segale e quella di grano, in questo modo avrai una farina omogenea e senza grumi.

Adesso fai un buco al centro e poni al suo interno il burro ammorbidito (fallo sciogliere e poi lascialo intiepidire non usarlo mai bollente), le uova e infine il sale.

Ora inizia a lavorare la pasta sino a quando non ottieni un impasto omogeneo e molto elastico. Infine, lascia riposare l’impasto almeno un’ora prima di lavorarlo. La lavorazione della pasta va fatta con farina e mattarello, bisogna stenderla abbastanza sottile e poi inserire al suo interno il ripieno con un cucchiaino e infine chiudere il tutto a mezza luna. Per chiudere la mezzaluna ed eliminare la pasta in eccesso puoi usare una rotella taglia pasta.

Schlutzkrapfen: la preparazione del ripieno

Il ripieno degli Schlutzkrapfen è molto semplice da realizzare basta seguire pochi step:

1-Cuoci gli spinaci freschi in un soffritto di burro, cipolla e aglio

2-Fai bollire la patata, dopo di ché schiacciala e condisci con sale e pepe

3-Ora fai raffreddare sia la patata sia gli spinaci

4-In una coppa lavora la ricotta con sale, pepe e noce moscata e poi aggiungi gli spinaci, la patata bollita e infine aggiungi il grana.

5-Assaggia la farcitura una volta che l’avrai ben amalgamata, per controllare se manca di sale o pepe 

Schlutzkrapfen ricetta: la preparazione completa del piatto

Buchweizenschlutzer Blaukrautfüllung Rehragu

Ora che conosci come fare la pasta e il ripieno, come anticipato devi porre il ripieno all’interno della pasta con un cucchiaino, la pasta dev’essere prima coppata con un cerchio da cucina in alluminio, dopo di che devi chiudere la mezzaluna e completare il lavoro con un tagliapasta. Una volta che avrai completato il lavoro puoi procedere alla preparazione della salsa.

Per riuscire a preparare la salsa devi prendere una padella e lasciar imbrunire il burro, senza bruciarlo e aggiungere un pizzico di sale e un po’ di pepe. Gli Schlutzkrapfen devono essere fatti bollire circa tre o quattro minuti in acqua salata, e poi vanno fatti soffriggere nel burro e conditi con del parmigiano, infine, aggiungi l’erba cipollina fresca e servi a tavola.

Scopri la ricetta tirolese dei Canederli in Brodo>>

Canederli

Ricetta dei Canederli in brodo: scopri come prepararli!

Uno dei piatti che preferisco della tradizione altoatesina sono i Canederli! Queste “polpette di pane” possono essere preparate in svariati modi, ci sono i canederli al formaggio, allo speck, in brodo, agli spinaci, al grano saraceno, alla ricotta, e persino i canederli dolci. Oggi però voglio illustrarti la ricetta originale dei canederli in brodo, che sono certamente tra i più classici da provare, specie se li si prepara per la prima volta.

La ricetta originale dei Canederli è ideale per il periodo invernale, questa una volta veniva preparata dai pastori e contadini poveri, che utilizzavano il pane raffermo e i prodotti che si auto-producevano come il formaggio, lo speck e le uova. Questo piatto tradizionale oggi è servito in tutti i ristoranti dell’Alto Adige con innumerevoli declinazioni, non solo classiche ma anche moderne e insolite.

Ricetta dei Canederli in Brodo: ingredienti

Canederli in brodo

I Canederli in Brodo sono abbastanza semplici da preparare, gli ingredienti poveri che creano queste “polpette di pane” sono al contempo molto gustosi e saporiti, ma adesso vediamo insieme cosa ti devi procurare per preparare degli ottimi canederli. 

Ingredienti

  • 1 litro di Brodo di Carne (carne di manzo 300 g, cipolla, sedano, carota)
  • 400 g di pane bianco raffermo 
  • 200 g di formaggio grigio delle Malghe Altoatesino
  • 200 ml di latte intero 
  • 3 uova da 80 g
  • Erba Cipollina 
  • Sale
  • Pepe 
  • Cumino

Adesso che abbiamo visto gli ingredienti, scopriamo insieme come procedere alla preparazione dei canederli. 

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Ricetta Canederli in brodo: preparazione

Ricetta Canederli in brodo

La ricetta dei canederli in brodo prevede innanzi tutto la preparazione di un ottimo brodo di carne:

Prendi una pentola e taglia le cipolle, carote e sedano e falli soffriggere in modo leggero e anche lentamente a fuoco lento con un goccio d’olio d’oliva. Adesso metti la carne di manzo nella pentola e lasciala dorare da un lato e dall’altro. Una volta che avrai cotto leggermente la carne, condisci con sale e pepe e infine poni l’acqua nella pentola. Lascia bollire l’acqua e cuoci il brodo per un paio d’ore sino a quando non assume un colore dorato scuro. Una volta che avrai ottenuto il brodo di carne, devi filtrarlo togliendo tutti i residui delle verdure, del grasso e della carne sino ad ottenere un brodo liscio e leggero.

Una volta che avrai preparato il brodo, puoi procedere alla realizzazione dei canederli: 

Taglia il pane raffermo in dadini e miscela con questo il latte, le uova, il sale e il pepe. Una volta aggiunto i primi ingredienti l’impasto sarà molle e bisognerà lavorarlo un po’ con le mani, aggiungendo al tutto anche il formaggio grigio grattugiato, il sale, il pepe, il cumino e l’erba cipollina. Aggiunti tutti gli ingredienti, impasta al meglio e crea delle polpette medio grandi, e mettile da parte su un vassoio con della carta da forno. Preparati i canederli, lasciali sulla carta da forno e per dargli maggiore consistenza falli riposare in frigo per almeno un paio d’ore.

Adesso che i canederli e il brodo sono pronti: 

Accendi il fornello e lascia bollire il brodo di carne, quando vedi che prende il bollore inizia a cuocere i canederli, senza farli ammassare nel brodo. Cerca di cuocerne due o massimo tre per volta. Una volta cotti mettili in un piatto fondo, due o tre per ogni tuo ospite e poi versaci sopra il brodo di carne, per concludere taglia un po’ di erba cipollina fresca su ogni piatto. 

Ora che hai la ricetta, non ti resta che preparare degli ottimi canederli per i tuoi ospiti!

Alla prossima, 

Silvia

piatti a base di Mozzarella

5 piatti a base di mozzarella per gustare al meglio questo prodotto tipico pugliese

Nata e cresciuta in Puglia, non posso che amare con tutto il cuore e lo stomaco la mozzarella! In Italia, ci sono varie regioni che producono mozzarelle di alta qualità come ad esempio la Campania, oggi però voglio parlarti delle mozzarelle pugliesi. In Puglia, la mozzarella può diventare un piatto principale, di accompagnamento, un antipasto, o parte integrante di un piatto! Le mozzarelle non si mangiano solo d’estate, ma sono perfette per tutto l’anno, non solo, qui da noi quelle imbustate sono un vero e proprio sacrilegio! Perché le mozzarelle buone si possono mangiare solo se acquistate presso un caseificio, e di certo questi non mancano in Puglia.

Solo nei caseifici si possono gustare le varie tipologie prodotte, infatti non esiste solo la fiordilatte (la mozzarella di forma tonda conosciuta in tutto il mondo).

Nel caseificio è possibile trovare anche altri formati come: i nodini (delle piccole mozzarelle annodate che sembrano ricreare un fiocco); i nodoni (simili ai primi, ma dalle dimensioni più importanti); la treccia fresca (una mozzarella a forma appunto di treccia, che può avere vari formati, esistono infatti sia quelle grandi sia le più piccole); i bocconcini (mozzarelle di forma tonda simile alla fiordilatte ma di dimensioni più piccole). Poi si possono trovare anche altre preparazioni a base di mozzarella come la burrata che si presenta di forma sferica e all’interno offre un ripieno di panna e fili di mozzarella, infine troviamo la stracciatella che è un mix tra panna e fili di mozzarella.

Anche se in molti potrebbero pensare che “cambia solo la forma, il sapore invece è lo stesso”, in realtà non è così! Ogni tipo di mozzarella ha un gusto differente! Per capire la differenza però l’unico modo è andare in un caseificio e assaggiarle tutte!

Ora che ti ho illustrato le tipologie e la bontà delle mozzarelle, voglio suggerirti 5 ricette facili e veloci da preparare con questa materia prima davvero gustosa!

1-Caprese

piatti a base di Mozzarella

Il primo piatto che ti propongono non puoi non conoscerlo, perché sto parlando della Caprese, un antipasto conosciuto in tutto il mondo! Per preparare la Caprese io consiglio la fiordilatte perché è il formato che si adatta meglio a questa ricetta. Per la tua Caprese devi semplicemente prendere una bella fiordilatte, un pomodoro tondo rosso liscio, un paio di foglie di basilico, sale, pepe e olio d’oliva extravergine! Per preparare la caprese devi semplicemente tagliare a fette la fiordilatte e il pomodoro, poi li disponi sul piatto alternandoli e infine condisci con sale, pepe, basilico e infine olio d’oliva.

2-Pasta fredda con bocconcini o nodini

piatti a base di Mozzarella

Un primo piatto gustoso e ideale per il periodo estivo è la pasta fredda con bocconcini di mozzarella! Per preparare questo piatto io uso i fusilli integrali che mantengono meglio la cottura e hanno anche un gusto più interessante rispetto a quella tradizionale. Oltre alla pasta che dev’essere cotta al dente, per il condimento avrai bisogno o dei bocconcini di mozzarella o dei nodini a seconda del tuo gusto, oltre a questi devi aggiungere i pomodorini ciliegino, il basilico, il tonno (a piacere), zucchine grigliate, melanzane grigliate e infine olio d’oliva a piacere!

3-Mozzarella in Carrozza

piatti a base di Mozzarella

Un altro piatto a base di mozzarella è quella preparata in “carrozza”. Per preparare la mozzarella in Carrozza avrai bisogno di una fiordilatte, pan carré, uova, pan grattato e olio di semi di girasole. Al fine, di realizzare il piatto devi tagliare la fiordilatte a fette, ogni fetta dev’essere messa in mezzo a due fette di pancarré, sigilla bene il pancarré e ponilo all’interno dell’uovo condito con sale e pepe, infine impana il tutto nel pangrattato e friggi in olio di semi di girasole caldo. Una volta fritta non ti resta che mangiarla! 😀

4-Fiori di zucca fritti in pastella ripieni di mozzarella

piatti a base di Mozzarella

Un piatto che adoro, sono i fiori di zucca fritti ripieni di mozzarella! Per preparare questo piatto puoi usare i bocconcini o i nodini, evita la fiordilatte perché è troppo umida e rovina il fiore di zucca. Gli ingredienti necessari per questo piatto sono: fiori di zucca, nodini o bocconcini, latte, farina, lievito e prezzemolo. Per preparare questo piatto devi iniziare con la pastella da realizzare con la farina, il latte, il prezzemolo e il lievito, un pizzico di sale e un po’ di prezzemolo. Creata la pastella, bisogna lasciarla riposare almeno 30/60 minuti, una volta che l’avrai fatta riposare riempi ogni fiore di zucca con un nodino o con un bocconcini e chiudi l’estremità del fiore, e poi ponendola all’interno della pastella. Ogni volta che pastelli un fiore di zucca ripieno, puoi friggerlo all’interno di una padella d’olio di semi di girasole molto caldo.

5-Bruschette con mozzarella

piatti a base di Mozzarella

Infine, per valorizzare questo ottimo prodotto non possono mancare un piatto tipico pugliese ossia le Bruschette abbinate a della gustosa mozzarella. Io per preparare le bruschette prendo le treccinine piccole le taglio a fettine, poi le condisco con olio, sale e origano. A parte metto i pomodorini in una coppa li taglio e metto al suo interno uno spicchio d’aglio, il sale e l’origano, li lascio insaporire per una decina di minuti e poi tolgo lo spicchio d’aglio e li unisco alla mozzarella. Adesso, con il pane d’Altamura cotto a legna preparo le fette del pane e le abbrustolisco sul fuoco o se d’estate sulla griglia. Abbrustolito il pane lo metto su un piatto condisco ogni fetta con i pomodorini e la mozzarella, aggiungo un po’ di rucola o un po’ di grana a scaglie, e un altro goccio d’olio d’oliva.

Alla prossima,

Silvia

differenza tra Sushi e Sashimi

Qual è la differenza tra sushi e sashimi? Consigli per i neofiti della cucina giapponese

La cucina giapponese grazie ai tanti ristoranti che si sono aperti nell’ultimo periodo sta davvero spopolando anche in Italia! C’è però chi non ha ancora dimestichezza con tutti i nomi e non è insolito trovare chi si chiede quale sia la differenza tra Sushi e Sashimi.

I due termini che possono a prima vista suonare simili all’udito in realtà rappresentano due piatti molto differenti l’uno dall’altro. Per chi ama la cucina giapponese sicuramente sia il sushi sia il Sashimi sono da gustare almeno una volta nella vita, ma cosa li distingue tra loro e sopratutto come evitare di ordinare il piatto sbagliato?

Infatti, chi si avvicina per la prima volta alla cucina giapponese o si dirige in un ristorante giapponese per provare le prelibatezza di questa cultura culinaria, potrebbe sbagliare ad ordinare il piatto che invece desiderava, e confondersi ad esempio proprio tra il Sushi e il Sashimi!

Ma qual è la differenza tra sushi e sashimi? Scopriamola insieme!

Differenza tra Sushi e Sashimi: due piatti gustosi della cucina giapponese

Se sei un neofita della cucina giapponese e ti stai chiedendo la differenza tra Sushi e Sashimi devi sapere che questi due piatti sono davvero distanti l’uno dall’altro, anche se entrambi gustosi.

differenza tra sushi e sashimi

Sushi

Il Sushi è la famosa preparazione a base di riso, alga nori, verdure e pesce crudo o persino cotto. Il Sushi si presenta come un rotolino di riso, che poi viene tagliato e servito agli ospiti. Esistono varie tipologie di sushi, ma ne parleremo un’altra volta. Infine, il sushi si dovrebbe gustare con le mani e non con le bacchette, questo di solito s’intinge nella salsa di soia e poi si mangia in un sol boccone.

differenza tra sushi e sashimi

Sashimi

Il Sashimi a differenza del sushi, non prevede del riso nella sua preparazione, anzi questo piatto nello specifico presenta un unico ingrediente: il pesce, i molluschi, o la carne rigorosamente crudi. Il taglio del Sashimi prevede delle fettine di pesce crudo, molluschi o carne sottilissime, che dovrebbero essere tra i 5 e gli 8 mm. Naturalmente, la preparazione di Sashimi più famosa è quella a base di pesce crudo, che viene servito senza l’aggiunta di spezie o alghe, ma semplicemente disposto su un piatto e pronto da intingere nella salsa di soia. Il Sashimi dunque è un piatto per veri temerari, o comunque per gli amanti del crudo che sia di pesce o di carne. Infatti, non è insolito trovare ad esempio dell’ottimo Sashimi di Manzo. A differenza del Sushi, il Sashimi si mangia con le bacchette, quindi si prende una fettina, la s’intinge nella salsa di soia o si abbina al wasabi o allo zenzero (se lo si desidera) e così è pronto per essere gustato.

Meglio il Sushi o il Sashimi?

Ora che abbiamo visto la differenza tra il Sushi o il Sashimi è possibile che vi stiate chiedendo quale sia il migliore da gustare tra i due. Io li consiglio entrambi! Non solo, il mio suggerimento è quello di mangiare quello che vi stimola di più la vista e l’appetito. In ogni caso, dal punto di vista nutrizionale il Sashimi è sicuramente migliore del Sushi. Infatti, il Sashimi essendo servito completamente crudo, fa si che la carne o il pesce conservino tutte le loro proprietà benefiche.

Il Sushi, certo anche questo contiene per la maggiore pesce crudo, ma innanzi tutto la presenza del pesce all’interno del Sushi è limitata e poi questo è accompagnato dal riso, che è si nutriente ma anche calorico. Dal punto di vista delle calorie, infatti il Sushi è molto più ricco rispetto al Sashimi. Infine, naturalmente c’è una differenza di prezzo tra i due piatti! Il Sashimi nei ristoranti giapponesi costa molto di più rispetto al Sushi!

spaghetti allo scoglio

Spaghetti allo scoglio: ingredienti e preparazione di un classico italiano

Gli spaghetti allo scoglio sono un primo piatto che fa sognare gli italiani, dal nord al sud .

Un piatto a base di spaghetti, frutti di mare, molluschi…solo il pensiero di assaporare questo gustoso piatto e subito la nostra mente lo associa a splendide spiagge bianche modellate dal vento, mare cristallino, voglia di estate….

Gli spaghetti allo scoglio, non sono solo un gustosissimo piatto estivo ma è soprattutto un piatto molto apprezzato anche per la cena della Vigilia di Natale. Natale è tradizione, quindi sulle nostre tavole non possono mancare i piatti che la rimarcano.

Tradizione significa famiglia, calore, e questa vuole che la Vigilia di Natale si mangi pesce. Per cui un piatto di spaghetti allo scoglio potrebbe essere una buona idea per questo periodo.

Non abbiate paura se non avete dimestichezza con il pesce, gli spaghetti allo scoglio sono una ricetta semplice e saporita, oltre che facile da realizzare.

Bisogna avere solo un po’ di pazienza e tempo a disposizione per pulire cozze e vongole, ma i passaggi per realizzare questo grande piatto della cucina italiana vedrai che sono abbastanza semplici. 

Spaghetti allo scoglio: ingredienti per quattro persone

Per preparare gli spaghetti allo scoglio, servono specifici ingredienti questi sono:

  • 320 grammi di spaghetti
  • 400 grammi di vongole
  • 500 grammi di cozze
  • 250 grammi di calamari puliti
  • 150 grammi di gamberi sgusciati
  • 4 scampi
  • 2 pomodori maturi o pelati in scatola 
  • olio di oliva, aglio, prezzemolo, peperoncino (facoltativo), vino bianco.

Spaghetti allo scoglio: procedimento

Ora che hai acquistato tutti gli ingredienti, per realizzare gli spaghetti allo scoglio devi seguire il procedimento passo dopo passo:

1-Prendi le vongole, già spurgate dalla sabbia, oppure mettile in acqua per qualche ora, lavale e spazzolale per bene, fai lo stesso con le cozze.

2-Prendi una padella aggiungi un cucchiaio di olio di oliva e uno spicchio di aglio schiacciato e un rametto di prezzemolo e metti la padella  sul fuoco. Quando l’aglio comincia ad imbiondire aggiungi le vongole, metti il coperchio e falle aprire a fiamma vivace. Una volta aperte, togli qualche frutto dal guscio,  filtra l’acqua di cottura con una garza sterile e metti il tutto da parte.

3-Esegui lo stesso procedimento con le cozze.

4-Prendi una padella, aggiungi uno spicchio di aglio schiacciato e il peperoncino (facoltativo), una volta che l’aglio è imbiondito toglilo, aggiungi gli scampi e i calamari, falli rosolare un po’, sfuma con il vino bianco e aggiungi i pomodori tagliati a tocchetti e privati dalla buccia e dai semi (oppure schiacciati se utilizzi i pelati).

5-Fai cuocere il tutto per alcuni minuti, prima di spegnere, aggiungi i gamberi precedentemente sgusciati.

6-Prendi una pentola aggiungi l’acqua e il sale e porta il tutto a bollore, cuocendo gli spaghetti molto al dente.

7-Una volta cotti, scolali bene e unisci il tutto alla salsa, aggiungi i molluschi con un po’ della loro acqua di cottura e ultima la cottura degli spaghetti.

8-Infine, metti uno scampo al centro di ogni piatto, cospargi con il prezzemolo tritato e servi a tavola.

Buon appetito!!

Pasta con le sarde al forno

Pasta con le sarde al forno: la ricetta di un delizioso piatto siciliano

La sardina o sarda, generalmente bistrattata dalle tavole della cucina italiana, è un pesce azzurro dalle carni saporite, gustose, ricche di omega tre. Il suo sapore cambia a seconda del mare dove vengono pescate, prestandosi a numerose ricette regionali.

Le sardine possono essere cucinate alla griglia, fritte, in salamoia, in tortiera ecc…molte sono le ricette che le vedono protagoniste.

Una delle ricette più famose è la pasta con le sarde al forno. Bandiera della grande cucina siciliana, in particolare della parte occidentale, specialmente della città di Palermo, è un piatto dal sapore ricco e deciso.

La pasta con le sarde o, come direbbero in siciliano, la pasta chi sardi, è un primo piatto tradizionale della cucina mediterranea, molte sono le varianti, piene di particolari, infatti questo tipico piatto interpretato in molti modi, genera varie discussioni sull’uso o meno di alcuni ingredienti.

Gli argomenti più dibattuti sono: “l’utilizzo o meno della finocchiella coltivata, i pinoli più o meno fatti imbiondire, l’uvetta sultanina con o senza semi”.

Di una cosa siamo sicuri, in qualsiasi modo vengono utilizzati gli ingredienti, la pasta con le sarde, è un piatto da preparare.

Tra i tanti modi di realizzare questo piatto uno dei più celebri è la pasta con le sarde al forno.

Pasta con le sarde al forno: ingredienti

Per preparare la pasta con le sarde al forno, servono specifici ingredienti questi sono:

  • 400 grammi di bucatini
  • 400 grammi di sarde
  • 400 grammi di finocchiella selvatica o coltivata
  • 2 acciughe salate
  • 2 dl di olio di oliva
  • 1 cipolla
  • una manciata di uva passa e una di pinoli
  • zafferano, sale, farina, burro, pangrattato q.b.

Pasta con le sarde al forno: procedimento

La pasta con le sarde è un piatto davvero delizioso e per prepararlo basta seguire sei semplici passi, quindi non aspettare e sei hai acquistato tutti gli ingredienti non ti resta che seguire il procedimento per preparare la pasta con le sarde al forno: 

  1. Prendi un tegame, versa 60 gr. di olio di oliva e la cipolla tritata. Quando la cipolla appassisce versa la polpa di acciughe bel lavate e dissalate, una volta disciolte aggiungete l’uvetta e i pinoli, e metti da parte il composto.
  2. Ora prendi la finocchiella mondala e cuocila in abbondante acqua salata. Una volta lessata, toglila dall’acqua di cottura (da conservare).
  3. Prendi le sarde, precedentemente private della testa, della coda e delle spine, aprile a libro, infarinale e friggile nell’olio in cui avrete aggiunto un pizzico di zafferano.
  4. Prendi l’acqua, dove hai lessato la finocchiella, portala a bollore salala e cuoci la pasta, al dente.
  5. Scola la pasta in una zuppiera, unisci prima la salsa, poi la finocchiella ed infine le sarde fritte, delicatamente in modo che non si sfaldino.
  6. Prendi una pirofila, imburrala e disponi la pasta mescolata agli ingredienti, spolvera con il pangrattato e metti in forno già caldo per 5 minuti.
baccalà in pastella

Baccalà fritto in pastella ricetta: un piatto per le festività natalizie

Il baccalà è un pesce amato dagli italiani. Una volta considerato piatto povero, oggi, oltre ad essere entrato a fare parte integrante delle cucine regionali, ognuna con una propria ricetta, è perfetto per moltissime occasioni.

Il baccalà è un pesce pregiato, ricco di proteine e di sali minerali, si conserva a lungo e ha numerosi effetti benefici sull’intero organismo per cui il consumo è ampiamente consigliato, soprattutto a chi aspira a perdere peso o mantenerlo.

Il baccalà è sicuramente un alimento pregiato per le sue proprietà nutritive, per la cena della vigilia di Natale, io preferisco il baccalà fritto in pastella.

Il baccalà fritto in pastella viene preparato è mangiato in tutti i periodi dell’anno, ed è presente in tutti i menù delle nostre cucine tradizionali. In moltissime regioni, soprattutto quelle meridionali, il baccalà fritto in pastella è un piatto immancabile della Vigilia di Natale, un piatto semplice, veloce da cucinare, legato alla tradizione e da gustare con tutta la gioia della buona tavola.

Per la realizzazione di questo semplice, gustoso e sfizioso piatto è necessaria la parte più morbida e carnosa del baccalà, già tenuta a bagno per almeno tre giorni in modo da dissalarlo e ammorbidirlo.

Il baccalà nel menù natalizio può essere preparato in tanti modi, la ricetta che vi proponiamo è il baccalà fritto in pastella.

Baccalà Fritto in pastella: ingredienti

Per preparare un buon baccalà fritto in pastella, gli ingredienti sono:

  • 1 kg di baccalà ammollato e dissalato
  • 200 grammi di farina
  • 1  uovo
  • 1 rosso d’uovo
  • 1 cucchiaino di lievito di birra
  • vino bianco secco
  • olio di oliva

Baccalà Fritto: preparazione

Per preparare il Baccalà basta seguire dei semplici passaggi:

1-Prendi il baccalà precedentemente ammollato, puliscilo bene e togli la pelle e le lische.

2-Taglia il baccalà a pezzetti lunghi una decina di centimetri e larghi la metà.

3-Prepara la pastella mescolando la farina con l’uovo ed il rosso d’uovo precedentemente sbattuti insieme, aggiungi il lievito di birra sciolto in un poco di vino bianco e due cucchiai di olio di oliva.

4-Lavora delicatamente l’impasto perché diventi omogeneo e scorrevole, se necessario aggiungi ancora del vino bianco misto ad acqua, nel caso ti accorgi che l’impasto diventa duro.

5-Lascia lievitare l’impasto per qualche ora in ambiente tiepido.

6-Una volta lievitato, scalda in una padella l’olio d’oliva abbondante, finché diventa bollente.

7-Adesso prendi ad uno ad uno i pezzi di baccalà, tuffali nella pastella e friggili finché non diventano croccanti e dorati.

Il consiglio: se necessario aggiungete, una volta fritto, un pizzico di sale, e per un tocco di sapore in più puoi assaporare questo piatto sfizioso con una spruzzata di limone

 

baccalà alla vicentina

Baccalà alla vicentina ricetta, ingredienti e preparazione

Storie uniche, antiche e affascinanti sono quelle che si nascondono dietro a due prodotti di eccellenza, lo stoccafisso e il baccalà. Questi due ingredienti, altro non sono che merluzzo. Il merluzzo, è un pesce prevalentemente pescato nei mari del nord e, si trasforma in stoccafisso o baccalà grazie a metodi di conservazione diversi. In un modo o nell’altro,  sono comunque due ingredienti importanti della tradizione culinaria italiana, ma non solo.

Se il baccalà, non essendo strettamente legato a condizioni climatiche, perché conservato mediante salatura, può venire prodotto in diverse zone d’Europa e in diversi momenti dell’anno, lo stoccafisso è un prodotto con una ben precisa identificazione geografica, tanto da fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata.

La legenda vuole che sia stato un commerciante veneziano a introdurre lo stoccafisso sulle tavole della cucina italiana. Gustoso e versatile, lo stoccafisso è un piatto diffuso nella cucina veneta e viene proposto in vari contesti, dalle cene semplici a quelle più ricercate. Si dice baccalà e si usa lo stoccafisso.

Per la semplice ragione che un tempo i veneti conoscevano solo lo stoccafisso, e lo confusero, appunto con il baccalà. Le ricette con lo stoccafisso sono tramandate di generazione in generazione e quasi ogni famiglia utilizza una o più piccole varianti.

Noi vi proponiamo la ricetta del baccalà alla vicentina.

Baccalà alla Vicentina: ingredienti

Scopriamo adesso insieme quali sono i principali ingredienti della Baccalà alla Vicentina:

  • 1 kg di stoccafisso
  • 500 grammi di cipolla
  • 2 spicchi di aglio
  • 4 acciughe
  • mezzo lt di latte
  • 160 grammi di olio di oliva
  • prezzemolo, farina, parmigiano grattugiato.

Baccalà alla Vicentina: preparazione

Per la preparazione di questo piatto, il primo ingrediente da utilizzare è la pazienza. Infatti lo stoccafisso essendo per sua natura durissimo, una specie di bastone, per poterlo utilizzare è necessario metterlo a bagno in abbondante acqua fredda per almeno sette giorni sostituendola due volte al giorno, mattina e sera.

Una volta ammollato potrai iniziare la preparazione del baccalà alla vicentina: 

  • Prepara un soffritto con metà dell’olio, la cipolla tritata e gli spicchi d’aglio
  • Quando l’aglio diventa biondo, impiega un pesto di polpa di acciughe diliscate e dissalate, con una manciata di prezzemolo; si lascia legare il tutto, rimestando con un mestolo.
  • Adesso prendi lo stoccafisso già ammollato ed aprilo per il lungo.
  • Prendi una metà, spargi di farina e parmigiano e metà della salsina, fai così anche con l’altra metà.
  • Adesso condisci, rimetti insieme le due metà e tagliale a fette larghe cinque o sei centimetri.
  • Prendi le fette, composte da due parti riunite, passale ancora nella farina e formaggio grattugiato e disponi tutto a strati in un tegame.
  • Ora disponi sopra il resto della salsa, copri tutto con il latte e l’olio.
  • Cuoci a fuoco lento, ma continuo, per circa tre ore.

Lascialo riposare prima di gustarlo, infine puoi scegliere di servirlo con della polenta tradizionale o arrosto.

Baccalà

Come ammollare il baccalà e dissalarlo completamente?

Sta arrivando il periodo natalizio! Quindi ti stai sicuramente chiedendo come ammollare il baccalà e dissalarlo completamente, per realizzare i tuoi piatti a base di baccalà durante il periodo di Natale!

Prima di spiegarti come ammollare il baccalà, ecco alcune informazioni interessanti!

Il baccalà appartiene alla famiglia delle Gadidae o semplicemente a quella del merluzzo. Esistono molte varietà di merluzzo, la specie più comune dei nostri mari è il nasello, pesce un po’ insipido, ma di facile digestione.

Per la leggerezza delle sue carni è indicato ai bambini o ai convalescenti, specialmente se lesso e condito con olio e limone. Il baccalà è sicuramente uno degli alimenti entrato di diritto a far parte della tradizione di molte cucine popolari di tutto il mondo.

Il baccalà e lo stoccafisso sono prodotti molto apprezzati ed utilizzati nella cucina italiana, il periodo di maggior utilizzo è sicuramente quello Natalizio. Il merluzzo, generalmente utilizzato in Italia proviene dalle regioni artiche ed antartiche.

Per la diversa maniera di conservarlo, il merluzzo prende il nome di baccalà se avviene mediante la salatura o di stoccafisso se avviene attraverso l’essiccazione.

Come ammollare il baccalà e dissalarlo?

Per ammollare e dissalare il baccalà basta seguire una procedura davvero molto semplice. Il baccalà appena comprato per essere dissalato va immerso in abbondante acqua fredda, è necessario un periodo di ammollo, mediamente di due o tre giorni.

Il tempo dipende dallo spessore del baccalà, nel corso di questi comunque è necessario cambiare l’acqua almeno due volte al giorno, mattina e sera, per riuscire a dissalarlo.

L’immersione in acqua fredda, infatti, serve ad eliminare il sale in eccesso. Per essere sicuro che il prodotto sia pronto per la preparazione comunque, basta assaggiarne un pezzettino e controllare la sapidità.

Per lo stoccafisso invece è necessario un periodo di ammollo più lungo che dura circa una settimana, questo tempo serve a restituire ai tessuti del pesce l’originale consistenza, più morbida e spugnosa.

In Italia, tra le ricette della tradizione più conosciute troviamo il baccalà vicentina.

 

spaghetti alla carbonara

Spaghetti alla Carbonara ricetta, ingredienti e preparazione

Nonostante ancora oggi l’origine della ricetta sia difficile da attribuire, si deve riconoscere che gli spaghetti alla carbonara nel tempo sono diventati un piatto tipico della cucina romana conosciuto in tutto il mondo.

La mancata certezza della sua origine ha dato luogo con il tempo, grazie anche alla sua versatilità, a moltissime varianti nella preparazione di questo piatto. Non è un caso, infatti, che la pasta alla carbonara sia una delle ricette italiane più modificate al mondo, con una sola certezza, i tipi di pasta usati tradizionalmente per la sua realizzazione, gli spaghetti o i rigatoni.

Tra le moltissime varianti che possiamo trovare per realizzare questa ricetta c’è sicuramente la sostituzione del  pecorino con il parmigiano, l’uso di  entrambi, l’uso della panna, chi aggiunge la cipolla, anche se nella ricetta tradizionale non è compresa.

La tradizione infatti vuole che il nome di questo piatto sia da attribuire ai carbonari che, per sostenersi dal duro lavoro, avevano bisogno di piatti sostanziosi e dal sapore deciso.

La ricetta che vi proponiamo è tra le più fedeli alla tradizione di un piatto eccezionale.

Spaghetti alla Carbonara: ingredienti per 2 persone

Gli spaghetti alla Carbonara sono un piatto relativamente semplice da preparare. Gli ingredienti per realizzarlo prevedono:

  • 1 uovo per ogni commensale
  • 160 grammi di pasta (spaghetti)
  • 100 grammi di guanciale
  • 50 grammi di pecorino romano
  • sale
  • pepe

Spaghetti alla Carbonara: preparazione

La parte più importante per ottenere un buon spaghetto alla carbonara è la sua preparazione, quindi segui questi semplici passi per ottenere un piatto gustoso nel rispetto della ricetta tradizionale.

Per preparare gli spaghetti alla Carbonara: 

  1. Prendi il guanciale e con un coltello da cucina ben affilato tagliatelo prima a fettine, poi a dadini, fallo rosolare in una padella capiente per qualche minuto.
  2. In una ciotola a parte, sbatti energicamente le uova condite con un pizzico di sale e una macinata di pepe, fino a renderle liquide.
  3. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata e scolateli al dente, versandoli direttamente nella pentola con il soffritto.
  4. Quando gli spaghetti si saranno ben amalgamati con il guanciale, toglili dal fuoco, mescolali e aggiungi le uova sbattute, il pecorino grattugiato e una generosa macinata di pepe. Mescolate velocemente il tutto, in modo che le uova non si cuociano ma formino una crema fluida. Infine, servi ai tuoi commensali.

Il consiglio: Se non trovi il guanciale puoi utilizzare della pancetta, per la rosolatura invece puoi aiutarti con un goccio di olio d’oliva.