riso alla cantonese

Riso alla cantonese cinese ricetta originale, storia e curiosità

Il Riso alla Cantonese ci fa subito pensare alla Cina, all’atmosfera orientale dei ristoranti con le lanterne rosse, al Kublai Khan e ai viaggi di Marco Polo. Ma attenzione! Nulla di più lontano dalla realtà. Ma vediamo insieme qual è la vera storia della ricetta del riso alla cantonese cinese e la preparazione corretta di uno dei piatti “orientali” più preparati al mondo.

Riso alla cantonese cinese: storia

Secondo alcune moderne teorie culinarie, questa pietanza il riso alla cantonese non è cinese e non ha nulla da spartire con l’antico impero, ma è solo un nome inventato per esaltare un piatto in realtà molto occidentale. La cucina del Canton infatti, non prevede sapori forti o pesanti, ma note più delicate, che non rientrano per niente in questa ricetta. Bisogna precisare che nel Canton esiste il riso alla cantonese ma la ricetta originale cinese è senza le uova e con tocchetti di pollo al posto del prosciutto.

La ricetta del riso cantonese cinese si distanzia molto dunque da quella originale, anche perché nessuno nella regione del Canton userebbe mai sapori forti come le cipolle o l’aglio, o il prosciutto (sapori invece che si trovano nella cucina dello Yangzhou). Quindi possiamo dire che il riso alla cantonese è più che altro una pietanza modificata ad hoc nei ristoranti cinesi aperti in occidente.

  • Vuoi preparare la ricetta del riso alla cantonese? Allora hai bisogno di un wok! Scopri quali sono i migliori wok!

Una ricetta simile però a quella del riso alla cantonese che tutti noi conosciamo è quella del riso fritto dello Yangzhou che arriva dalla regione omonima della Cina, una regione per lo più sconosciuta rispetto a quella del Canton. Per questo motivo, chiunque per primo abbia iniziato a preparare questa famosa ricetta ha deciso di chiamarlo risotto alla cantonese e non allo Yangzhou, sicuramente per attrarre maggiormente i clienti e rendere più semplice anche la pronuncia del piatto.

La ricetta originale del riso fritto allo Yangzhou non prevede il prosciutto a dadini ma al suo posto si usano degli straccetti di carne di maiale. In ogni caso, dato che ormai la ricetta del riso alla cantonese cinese in tutto il mondo è definita dall’uso di questo ingrediente, vi fornirò le dosi della preparazione classica.

Riso alla Cantonese ricetta originale cinese: Ingredienti per 4 persone

Per preparare il riso alla Cantonese o meglio il Riso fritto allo Yanghzhou avrai bisogno di: 

  • 300g di riso basmati
  • 600 ml di acqua
  • 100g di prosciutto di maiale o a scelta (pollo, gamberetti o polpo)
  • 2 uova
  • 150g di piselli
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 4 cucchiai di olio di sesamo
  • 1 cucchiaio di olio di semi

Come si prepara il riso alla Cantonese? Consigli passo dopo passo!

riso alla cantonese

Per preparare un buon riso alla Cantonese occorre una tipologia di riso “dal chicco allungato” come il basmati o lo yasmine. Gli ingredienti (vedi elenco) che non devono mancare mai sono prosciutto, uova, piselli e soia, fermo restando che poi potete aggiungere quello che volete, in base ai gusti.

Sciacquate il riso in acqua fredda fino a che sarà ben pulito, mettetelo in casseruola con acqua fredda e coprite. Portate a ebollizione l’acqua e poi fate cuocere finché non avrà assorbito tutta l’acqua (circa 20 minuti).

Dopo la cottura aspettate che raffreddi e intanto tagliate il prosciutto cotto a dadini, sbattete le uova con poco sale e poi versatele in una padella con poco olio di semi lasciando cuocere per due o tre minuti a frittata o strapazzate, sbollentate i piselli per 5 minuti.

Scaldate un altro cucchiaio di olio di sesamo in un wok, unite i piselli, il prosciutto cotto e le uova strapazzate, fate insaporire tutto insieme per 2 minuti, poi togliete tutto. Nello stesso tegame versate 3 cucchiai di olio di sesamo e fatevi saltare dentro il riso bollito. A quel punto unite i condimenti e terminate con l’aggiunta della salsa di soia.

Se vuoi variare puoi scegliere anche di preparare il riso alla cantonese con i gamberetti o il riso alla cantonese vegetariano con il tofu al posto del prosciutto, se invece siete vegani potete sostituire le uova e il prosciutto con del formaggio di soia, oppure con del tempeh.

Buon appetito!

Facci sapere se ha provato la ricetta del riso alla cantonese cinese! 

Alla prossima 🙂

come-conservare -le-castagne

Come cucinare le castagne e conservarle a lungo

Sono il frutto della stagione, buone e allettanti…le castagne. Chi di noi non le desidera, almeno un po’? Crude, arrostite nel pentolone, oppure bollite, essiccate e trasformate in un delizioso dolce. Oggi, impariamo a cucinare le castagne e a conservarle nel modo migliore perché durino, magari, per tutto l’autunno. I segreti per cuocere e conservare le castagne, risalgono in tempi antichi, metodi contadini tramandati nei secoli e ancora efficaci. Scopriamo insieme come conservare le castagne e come cuocerle! 

pulire il polpo

Come pulire il polpo fresco e ammorbidirlo per le tue ricette

Come pulire il polpo? Come renderlo morbido e pronto per le nostre ricette a base di pesce? Scopriamolo insieme!

Tra i molluschi commestibili il polpo è quello con la carne più gustosa…ma per far sì che il polpo sia morbido, gustoso, e ideale per tutte le tue ricette si deve fare un po’ di fatica per pulirlo. Quel che conta nella pulizia del polpo fresco è sicuramente l’uso dell’acqua e della forza. Ma vediamo nel dettaglio come pulire in modo corretto il polpo fresco!

I primi passi per pulire il polpo fresco

La cosa più importante per pulire bene il polpo fresco è lavare per bene l’esterno e l’interno del corpo. Il polpo dev’essere messo sotto acqua corrente fredda. Per pulire il polpo dalla sabbia lo si deve sfregare più volte partendo dalla testa sino a raggiungere i tentacoli, questi ultimi dalla parte interna ed esterna.

Il polpo dopo essere stato lavato, lo si deve asciugare con un panno pulito. Fate attenzione durante l’asciugatura in quanto questo tende a scivolare. Adesso stendete il polpo su uno strofinaccio, in modo che la stoffa eviti lo scivolamento di cui parlavamo prima.

Con un coltello piccolo ma affilato incidete la testa sotto gli occhi ed eliminateli. Gli occhi sono la prima cosa da togliere insieme al “becco” che si trova sotto la sacca della “testa”,  tra i tentacoli.

Come ammorbidire il polpo fresco

Fatto questo dovete ammorbidire il più possibile la carne del polpo. Il polpo viene già “sbattuto” dopo essere stato pescato, dato che si uccide con dei colpi mirati alla testa e lo si sbatte con forza proprio per evitare che le fibre si irrigidiscano. Quando si provvede a pulire il polpo appena pescato, si consiglia comunque di batterlo nuovamente al fine di renderlo ancora più tenero.

Si consiglia di battere il polpo con un batticarne, possibilmente con quello a forma di martelletto le cui punte spezzano le fibre e rendono la carne ancora più tenera.

A questo punto incidete di nuovo la sacca e togliete gli organi interni, quindi lavate ancora per bene il polpo in acqua corrente e asciugatelo con cura come prima.

L’ultima attenzione che dovete avere è per le ventose che possono trattenere sabbia al loro interno. Per cui, quando rilavate il polpo sciacquate bene l’interno dei tentacoli e dopo averlo asciugato controllate le ventose meglio che potete per evitare quel fastidio di ritrovarsi dei granelli di sabbia sotto i denti nel mangiarlo.

Adesso il polpo è pronto per la cottura e per qualsiasi ricetta vogliate sperimentare, come ad esempio il polpo con patate. Un piccolo trucco…se volete che i tentacoli vengano “arricciati” come quelli dei polpi che si vedono nei cartoni animati fate bollire l’acqua e poi immergete ed estraete il polpo diverse volte.

I tentacoli si ammorbidiranno col caldo e si irrigidiranno quando li tirate fuori creando così i “riccioli” che stavate cercando.

Alla prossima! 

apple pie inglese

Ricetta Apple Pie inglese originale: scopri come prepararla!

Apple pie è la parola inglese che indica la torta di mele (la lingua inglese distingue tra “cake” torta cremosa e “pie” ovvero crostata). Sì, proprio quella della nonna che ci piace tanto insieme al tea. Eppure non se ne vedono più tante, in giro, ed è un vero peccato. Perché invece nei paesi di cultura anglosassone questa ricetta è immortale! E dire che in origine non aveva proprio niente a che vedere con la terra della Regina Elisabetta, ma vi arrivò solo in un secondo momento.

La torta di mele nasce in Francia verso la metà del XIV secolo, quando un cuoco di nome Taillevent che aveva lavorato nei migliori monasteri d’Europa decise di lasciare ai posteri le sue ricette, tra cui la ben nota “tarte aux pommes”. Il libretto passò di mano in mano e si diffuse, grazie ai viaggiatori fino a giungere in Inghilterra dove divenne il dolce nazionale. Vediamo insieme qual è la ricetta Apple Pie inglese originale. 

Cosa mangiare a Lisbona: 10 piatti portoghesi da non perdere!

Lisbona, capitale del Portogallo, è una città che lascia meravigliati per i suoi tratti peculiari, i suoi quartieri, e la bellezza della sua famosa torre. Oggi però non voglio parlarti delle peculiarità di questa città, perché le ho già raccontate nel mio articolo su cosa vedere a Lisbona, ma voglio concentrarmi sulla gastronomia di questa città. La cucina portoghese è caratterizzata per l’uso del merluzzo e del baccalà, ma è molto conosciuta anche per alcuni dei suoi dolci come ad esempio i Pasteis de Belèm. La cucina portoghese a Lisbona offre davvero molte prelibatezze, ma quali sono i principali piatti da provare in città? Scopriamo insieme dunque cosa mangiare a Lisbona, con i suoi 10 piatti più caratteristici.

1. Bacalhau à Brás

Uno dei piatti da provare quando si arriva a Lisbona è sicuramente il bacalhau à Bràs questa ricetta prevede del baccalà sminuzzato e condito con la cipolla, le patate e le olive. Questo è sicuramente un classico della cucina portoghese, per questo motivo non dovresti assolutamente perdere un assaggio di questo ottimo piatto a base di baccalà.

2. Pastèis de Bacalhau

Tradotti in italiano dolcetti di baccalà, i Pastèis de Bacalhau sono una ricetta tradizionale portoghese che indica più semplicemente le crocchette di patate e baccalà. Queste crocchette vengono fatte amalgamando la polpa di baccalà, patate, uova, cipolla, noce moscata, alloro, e vino bianco. Una volta creato l’impasto questo forma delle crocchette che poi vengono fritte in olio di semi come quello d’arachide.

3-Bitoque

Un piatto che i portoghesi mangiano normalmente durante le loro giornate, sia a pranzo sia a cena è sicuramente il bitoque. Questo non è assolutamente un piatto elegante o glamour, ma è buonissimo molto gustoso e ricco di proteine! Il Bitoque infatti è preparato con carne, uova e patate irrorate da salsa a piacere.

4-Polpo al Lagareiro

Se ti piace il pesce devi assolutamente provare il Polpo al Lagareiro. Questa è una ricetta molto semplice che prevede polpo arrostito, condito con aglio e olio d’oliva e servito in compagnia di patate al forno. Come vedi tra cosa mangiare a Lisbona non mancano pesce e patate, presenti in moltissime ricette della loro tradizione.

5-Francesinha

La francesinha, piatto la cui invenzione è stata attribuita a Daniel De Silva emigrante portoghese che dopo il suo ritorno dal Belgio e dalla France nel 1960 cerco di creare un nuovo adattamento di croquè madame portoghese. La francesinha viene preparata con due fettine di pane morbido, tipo quello in cassetta, prosciutto cotto tipo come il fiambre (tipico portoghese), salsiccia, salumi o bistecca di manzo. Il panino poi viene ricoperto di formaggio e poi messo in una terrina in terracotta e fatto finire di cuocere in forno. In alcuni casi, potete trovare sopra al panino anche un uovo fritto, oppure della salsa, o ancora può essere servito su un letto di patatine frette. Anche se questo è un piatto molto popolare a Porto si può trovare facilmente anche in alcuni locali di Lisbona.

6-Bifana

Un altro piatto veloce da preparare e da mangiare tipico del Portogallo è la Bifana. Quindi se ti chiedi cosa mangiare a Lisbona per uno spuntino questo è il piatto che fa certamente al caso tuo. Come per la franchesinha anche la Bifana è un panino. Questo sandwich è molto abbondante e prevede del pane caldo condito con bistecche di maiale fritte o cotte alla piastra, la carne solitamente viene marinata prima con aglio, vino e spezie. In alcuni ristoranti infine, anche se la versione originale è solo con la carne, la Bifana viene servita anche con del prosciutto in aggiunta, insalata e formaggio. La cosa bella della Bifana che anche se è un piatto super nutriente il costo è veramente esiguo si parte dai 2,50 a un massimo di 5 euro a panino. 

7-Pasteis de Belèm o de Nata

Da non perdere sicuramente a Lisbona troviamo i Pasteis de Belèm o de Nata. Questi dolcetti prendono il nome di pasteis de Belèm solo se acquistati nel quartiere di Belèm vicino al monastero dello Jerònimos. Se li acquisti in altre zone della città o del Portogallo questi prendono il nome di Pasteis de Nata. Questa si presenta come una piccola tortina realizzata con una pasta particolare, che assomiglia molto alla sfoglia ma rimane leggermente più compatta, e al suo interno c’è un’ottima crema con aroma alla vaniglia che poi viene cotta in forno, lasciando caramellare la parte superiore.

8-Peixinhos da Horta

Il Peixinhos da Horta è un piatto tipico di Lisbona, per questo motivo devi assolutamente assaggiarlo. Anche se prende il nome di pescato dell’orto, questa ricetta non contiene pesce, ma in realtà prevede una frittura di verdure che vuole imitare quella di pesce. In questo caso le verdure vengono immerse in una pastella e poi fritte per ottenere un colorito dorato croccante al palato. Questa ricetta fu introdotta dai missionari gesuiti portoghesi durante il XIV secolo in Giappone, questo piatto poi venne riadattato nel paese orientale, e oggi viene servito con il nome di tempura. 

9-Zuppa di Pesce

Una cosa che amo di Lisbona è la possibilità di mangiare molto pesce fresco e di altissima qualità. Tra i vari piatti da provare per assaporare al meglio il pesce offerto dalla città è la zuppa. La zuppa qui viene preparata con 8 varietà di pesce e frutti di mare. Per preparare la zuppa si devono cucinare gli ingredienti in un soffritto di aglio, cipolla, prezzemolo e pomodoro, dopo di ché si riducono in purea le pelli dei pesci e le parti che non si mangiano normalmente, e si mettono nel brodo per dargli più sapori. Infine, si mescola il brodo di pesce con la purea, dopo di ché va infornata per un po’ con dei gamberoni interi come guarnizione. La zuppa poi viene servita con delle fette di pane tostato.

10-Pataniscas de Bacalhau

Le Pataniscas de Bacalhau sono delle fritelle di baccalà davvero ottime e per questo motivo ho voluto nominarle tra cosa mangiare a Lisbona. La loro ricetta prevede del baccalà sminuzzato, unito a farina, prezzemolo tritato, uova, sale e cipolla. Le Pataniscas de Bacalhau vengono servite sia come piatto principale con contorno di riso, fagioli e pomodori, oppure si possono mangiare anche come antipasto.

Alla prossima, 

Silvia

saltimbocca alla romana

Saltimbocca alla romana: storia e ricetta originale di un piatto tradizionale!

L’altro giorno dopo diverso tempo ho preso in mano nuovamente il libro di Pellegrino Artusi. Sono certa che tutte le vostre mamme ne hanno uno! Anche la mia lo ha!

Il libro dell’Artusi è una guida culinaria unica, all’interno di questo è possibile trovare le principali ricette regionali italiane, si parte dagli antipasti e si arriva ai dolci. Il libro ha l’odore della carta ingiallita nel tempo, la copertina è spessa e si mantiene bene, all’interno c’è ancora la saggezza e la conoscenza del suo autore.

Sfogliando questo libro mi sono imbattuta nella ricetta dei saltimbocca alla romana. Li conoscevo già, li avevo mangiati e assaporati varie volte, anche nelle trattorie nei dintorni di Roma. Eppure leggere questa ricetta mi ha fatto venire voglia di prepararli di nuovo e di riportarvi la ricetta originale dei saltimbocca alla romana!

Se non avete la guida dell’Artusi, fate come me, acquistatene una copia! Certo preferisco “rubare” il libro a mia madre, ma mi ha fatto notare che anche lei ne ha bisogno. Quindi ho dovuto comprare la mia copia su Amazon! Comunque mi è costata solo 5,90 quindi non è stato un grande investimento! 😀 Una curiosità, mentre cercavo il libro ho scoperto che molti cercano questa ricetta con il nome di saltimbocca alla romagna, non so il perché, ma posso assicurarti che il nome giusto e originale è Saltimbocca alla Romana 😀

Se anche tu ti imbatti in quest’errore non ti preoccupare, perché anche alla voce saltimbocca alla Romagna, si viene reindirizzati alla giusta ricetta ossia quella dei saltimbocca alla romana! Mi sono dilungata! E ho dimenticato di dirti qual è il libro della ricetta! Puoi trovare questa (ricetta n.222) e tante altre ricette sfiziose e tradizionali in: La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi. 

Saltimbocca alla romana: storia breve

Molti piatti non hanno un origine specifica, sono il tempo e la storia che spesso fanno sì che un piatto divenga il simbolo di una città o di una regione. L’Italia è tra i paesi più noti per la sua cucina e per le innumerevoli varietà regionali che identificano un popolo e una cultura specifica. 

Oggi viviamo in un mondo in cui anche la cucina si è globalizzata, e noi stessi, non mangiamo più solo le cose che rappresentano le nostre tradizioni, ma tendiamo a consumare anche piatti che esulano dalla nostra posizione geografica. Ammiriamo, assaggiamo e prepariamo piatti provenienti da tutto il mondo.

Nonostante ciò, in fondo, rimane sempre l’amore per la cucina del proprio paese, e proprio grazie alla tradizione e all’amore per il cibo che possiamo vantare piatti antichi ma tutt’oggi gustosi e ricercati.

Io quando viaggio in Italia cerco sempre di assaggiare la cucina romanesca. Ad esempio, a Roma e dintorni ho mangiato spesso piatti tipici come: la carbonara, l’amatriciana, la porchetta di Ariccia, gli straccetti alla Romana e non fatemi continuare! Altrimenti la lista non finisce più! Tra i miei piatti preferiti, naturalmente ci sono i saltimbocca alla Romana.

In molti affermano che i saltimbocca siano di origine bresciana, ma grazie a un grande critico culinario Pellegrino Artusi, sappiamo che questo piatto, era preparato sin dalla fine dell’ottocento da una storica trattoria romana. La trattoria che servì per prima i saltimbocca era chiamata “Le Venete”. Questa fu la prima trattoria a proporli, ma non l’ultima dato che ancora oggi, i saltimbocca alla romana vengono serviti nei migliori ristoranti e nelle migliori trattorie di Roma e provincia.

Saltimbocca alla Romana: la ricetta passo passo

La ricetta dei Saltimbocca alla Romana è molto semplice, non necessità di grandi abilità culinarie, bisogna solo comprare gli ingredienti giusti e lasciarsi trasportare dalla passione per la cucina.

Per preparare degli ottimi saltimbocca alla romana, gli ingredienti necessari sono:

Saltimbocca alla romana

  • Fettine di vitello ( io consiglio la Noce del vitello per ottenere dei saltimbocca alla romana che si sciolgono in bocca)
  • Prosciutto crudo (anche qui il Parma è il migliore, ma potete optare anche per il nazionale)
  • Vino Bianco
  • Foglie di Salvia
  • Burro
  • Sale e pepe q.b
  • Fecola di patate

Preparazione dei Saltimbocca alla Romana

Per realizzare questa gustosa ricetta, prendete le fettine di vitello, se non sono sottili potete decidere di batterle leggermente.

Le fettine di noce di vitello saranno sicuramente molto grandi, dunque tagliatele una volta a metà, preparate le fettine in fila, salate e pepate leggermente la carne, e procedete con il ripieno, inserite al loro interno una fettina di prosciutto crudo e la salvia fresca, una volta fatto ciò fissate il tutto con uno stuzzicadenti.

Una volta preparati tutti i saltimbocca che desiderate, mettete il burro in padella, lasciatelo sciogliere delicatamente senza bruciarlo, e mettete tutti i vostri saltimbocca nella padella. Lasciate rosolare bene ogni parte, mentre cuociono sfumate con un mezzo bicchiere di vino bianco e lasciate terminare la cottura della carne.

Una volta cotti, prendete con una pinza da cucina i saltimbocca, e ad uno a uno metteteli su un piatto, nel frattempo accendete a fiamma bassa il sugo che è rimasto nella padella, mettete un mezzo cucchiaino di fecola di patate, e lasciate addensare per mezzo minuto, fatto ciò mettete la salsa che si è creata sopra i saltimbocca alla romana.

Vi ho fatto venire voglia di andare a Roma? Allora vi consiglio di scoprire anche il nostro articolo su cosa fare la sera a Roma 🙂

Ah…Buon Appetito 🙂

Pasteis de Belém

Pasteis de Belèm o de Nata: la ricetta originale portoghese

Un dolce tipico di Lisbona e del Portogallo, da mangiare almeno una volta quando si raggiunge questa bellissima nazione è il: Pastel de Belèm. Questo è conosciuto anche con altri nomi come: Pastel de Nata, Pasteis de Belèm o Pasteis de nata Belèm (Pasteis è il plurale di Pastel). Qualunque sia il nome con il quale si desidera chiamarlo sicuramente questo dolce è unico per preparazione e gusto. Ma quali sono gli ingredienti e qual è la ricetta dei pasteis de Belèm? Scopriamola insieme!

Pasteis de Belèm ricetta: gli ingredienti

Per preparare l’impasto di circa 10 pasteis de belem hai bisogno di:

  • 172,5 gr di Farina
  • 230 ml di Acqua
  • 1 pizzico di sale
  • 200 gr di burro o margarina

Per la crema invece avrai bisogno di: 

  • 1 litro di Latte
  • Baccelli di Vaniglia
  • 3 tuorli d’uovo
  • 150 ml di latte condensato
  • 200 gr di zucchero
  • 3 cucchiai di amido di mais

Come preparare il Pastel de Belèm o de Nata?

Per preparare correttamente i pasteis de nata o belèm devi partire dalla pasta. Per fare correttamente l’impasto di questi dolcetti devi:

  • Porre tutti gli ingredienti (tranne il burro) all’interno di un robot da cucina con attacco a foglia
  • Lasciar girare lentamente sino a quando la pasta non diventa morbida e omogenea
  • Adesso esci la pasta dal robot e stendila con un mattarello aiutandoti con la farina 
  • Ora al centro metti il burro a pezzi grandi e poi piega la pasta per tre volte e stendi nuovamente la pasta con il mattarello
  • Lascia riposare la pasta per almeno 30 minuti 
  • Adesso apri di nuovo l’impasto, piega le due estremità a metà e poi piegale nuovamente e passa il mattarello
  • Lascia riposare nuovamente l’impasto per 30 minuti e ripeti l’operazione sopra illustrata altre due volte
  • Infine, copri l’impasto con della pellicola e lascialo riposare per almeno 12 ore 

Come preparare la crema dei Pasteis de Belém

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La crema dev’essere preparata con un procedimento molto simile a quello che usi per la “pasticcera”. Dunque, per la preparazione della crema: 

  • Miscela le uova, lo zucchero e l’amido di mais a freddo 
  • Aggiungi il latte normale e quello condensato
  • Ora sposta tutto su un pentolino a fuoco basso 
  • Mescola sino a quando la crema non è cotta
  • Lascia raffreddare la crema a temperatura ambiente in una coppa

Come assemblare i Pasteis dé Nata o Belém?

Adesso arriva la parte finale della ricetta ossia l’assemblaggio di questi deliziosi dolcetti! La prima cosa che devi fare e uscire l’impasto e prendere un mattarello infarinato e stendilo sino a ottenere una sfoglia sottile. Ora prendi delle coppette in acciaio o antiaderenti che ti permettano di creare dei cestini ideali per contenere la crema. Ora versa in ognuna di queste la crema con il sac-a-poché. Fatto ciò cuoci le pirottine in forno preriscaldato a 180 gradi per 10/15 minuti, quando la pasta e la crema sarà cotta bene (attenzione a non farli scurire troppo) esci le coppette e toglile dalle coppette in acciaio o alluminio, e infine lasciale raffreddare. Una volta raffreddate se vuoi puoi finire di decorarle con dello zucchero a velo (la ricetta originale non prevede l’uso dello zucchero a velo, quindi è a tua discrezione).

apple pie americana

Apple Pie americana: ricetta originale statunitense

Pronto a scoprire la ricetta originale americana della Apple Pie? Questo dolce ormai famoso in tutto il mondo, in realtà nasce in Francia, nel tempo però questo raggiunge l’Inghilterra e qui diventa così popolare da rappresentare uno dei dolci più caratteristici della tradizione britannica, infatti la ricetta della Apple Pie Inglese nasce prima di quella americana. Inoltre, furono proprio gli inglesi a portare la Apple Pie con sé nel nuovo mondo e diffondere la ricetta nelle colonie americane che l’adottarono felicemente al punto che oggi c’è un detto che dice “as american as an apple pie” (Questa espressione di solito si usa quando s’indica un oggetto è americano come la torta di mele, quindi prettamente tipico degli Stati Uniti).

Apple Pie Americana ricetta: gli ingredienti

Negli Stati Uniti la base per l’impasto della Apple Pie prevede: 

  • 500 g di farina
  • 250 g di burro
  • 50 g di zucchero a velo
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di aceto di sidro di mele
  • 7 cucchiai di acqua fredda

Per la farcitura:

  • 4 o 5 mele  sbucciate e tagliate a pezzi
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere
  • 100 g di zucchero di canna
  • 1 un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 50 g di burro
  • 3 cucchiai di farina di mais
  • 1 tuorlo
  • 2 cucchiai di succo di limone

Apple Pie Americana: come si prepara?

Poni in una ciotola la farina con il burro ammorbidito a pezzi e lo zucchero a velo. Lavora il tutto e man mano aggiungi l’acqua, il sidro di mele e il sale. Quando è pronta la pasta dividila in due panetti e lasciala riposare in frigo per un’ora. Intanto mescola i pezzi di mela con lo zucchero di canna, la cannella, la vaniglia, la farina di mais e il limone.

Sciogli il burro in padella, unite le mele e fai cucinare fino alla doratura. Quindi aggiungi la farina di mais con limone e mescola per alcuni minuti.

Stendi l’impasto e crea due cerchi, adesso sistema il primo sul fondo imburrato e infarinato di una tortiera, fai dei buchi con la forchetta e infornala con sopra dei ceci crudi, per circa 15 minuti.

Una volta cotta, versa sopra la farcitura e chiudi la torta con il secondo cerchio (tagliuzzando la superficie per far sfiatare) e spennellate con tuorlo d’uovo. Inforna per 45 minuti a forno preriscaldato a 180 gradi, e il gioco è fatto! Oh yeah! Qual’è la vostra ricetta della torta di mele? Condividetela con noi (A meno che non sia un segreto! :P)

New York Cheesecake..

New York Cheesecake: ricetta originale americana

La New York Cheescake è ormai un dolce famoso in tutto il mondo e preparato in innumerevoli varianti. Le origini di questo dolce sono davvero molto antiche e ben lontane dagli Stati Uniti, infatti sembra che questo dolce sia nato nell’antica Grecia, quando un dessert simile veniva servito agli atleti prima dei giochi e delle gare. La ricetta fu poi esportata in tutta l’Europa dai romani e poi arrivo in America solo verso la fine dell’ottocento.

Anche se le sue origini sono molto antiche, oggi questo dessert prende il nome di cheesecake grazie a James L. Kraft, lattaio statunitense, che inventò il formaggio fresco che oggi tutti noi conosciamo come Philadelphia, che utilizzo per la creazione anche del dolce “al formaggio”. Esistono davvero tante varianti di questo dessert ma una delle più apprezzate è la New York Cheesecake, che ha conquistato prima gli abitanti della “grande mela” e poi tutto il resto del mondo. Ma come si prepara la New York Cheesecake? Scopriamolo insieme!

New York Cheesecake ricetta: ingredienti dell’impasto

  • 85 g di Burro 
  • 140 g di Biscotti Digestive
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato 

Ingredienti per il ripieno della New York Cheesecake

  • 900 g di Philadelphia o di Quark 
  • 250 g di zucchero semolato
  • 3 cucchiai di farina 00 
  • Estratto di vaniglia o ripieno del baccello di vaniglia
  • Scorza di un limone grattugiato 
  • 2 cucchiaino di succo di limone
  • 3 uova intere 
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 250 ml di panna acida (se non la trovi puoi usare il latticello o la panna fresca)

Ingredienti per la copertura

  • 150 ml di panna acida (panna fresca o latticello)
  • 1 cucchiaio di zucchero bianco semolato
  • 2 cucchiai di succo di limone 

Preparazione della base

La prima cosa da fare è preparare la base della New York Cheesecake, questa è molto semplice da preparare:

  • Scogli leggermente il burro in un microonde o in un padellino 
  • Con il mixer tritura i biscotti digestive
  • Metti lo zucchero nel mixer con i biscotti triturati 
  • Ora versa il burro a filo all’interno del bicchiere del mixer
  • Metti della carta forno sulla teglia e crea la base di biscotti e mettila in frigo per un’ora

New York Cheesecake: come preparare la crema e la glassa

Una volta preparata la base della New York Cheesecake, devi procedere alla preparazione della crema:

  • Prendi un mixer e inserisci al suo interno il formaggio, lo zucchero e la farina 
  • Sbatti le uova e poi aggiungile al formaggio
  • Aggiungi l’estratto di vaniglia, succo di limone e la panna acida
  • Una volta aggiunti gli ingredienti man mano fai girare il mixer sino a ottenere una crema densa e gustosa

Per la glassa della New York Cheesecake: 

Miscela insieme la panna acida, lo zucchero e il succo di limone creando una glassa da porre sulla torta una volta cotta.

New York Cheesecake ricetta: come preparare la torta

New York Cheesecake..

Tira fuori la base di biscotti dal frigo e aggiungi la crema che hai preparato. Una volta che avrai assemblato la torta, potrai mettere la torta a cuocere nel forno preriscaldato a una temperatura di 180 gradi, statico. Lascia cuocere la torta per dieci minuti, dopo di ché abbassa la temperatura del forno a 140 gradi e lascia cuocere per altri 40 minuti. Terminata la cottura lascia raffreddare la torta almeno per due ore all’interno del forno. Adesso esci la torta raffreddata dal forno e poi glassa la New York Cheesecake facendo attenzione a non rovinare la superficie. Infine, conserva la torta in frigo per almeno 8 ore prima di servirla ai tuoi ospiti.

Ti è piaciuta la ricetta della New York Cheesecake? Condividila e Fammi sapere che ne pensi!

Alla prossima,

Silvia

Schlutzkrapfen ricetta

Schlutzkrapfen ricetta e storia di un piatto tipico tirolese

Gli Schlutzkrapfen sono un primo piatto tipico della tradizione tirolese, anche se il nome può sembrare complicato in realtà la ricetta è abbastanza semplice, dato che questi non sono altro che delle mezzelune ricotta e spinaci, infatti spesso in italiano prendono anche il nome di ravioli tirolesi. Questa pasta tirolese però può essere condita anche con altri ingredienti, come ad esempio le patate o le rape. Ma come si preparano queste mezzelune tirolesi? Scopriamo insieme la ricetta degli Schlutzkrapfen e un po’ della loro storia.

Schlutzkrapfen: la storia

La storia degli Schlutzkrapfen molto probabilmente nasce nella Val Pusteria, dalla tradizione dei contadini locali. In questa zona, la cena più importante era quella del sabato, in quanto dopo una settimana di lavoro ci si riuniva tutti insieme a tavola per gustare un piatto diverso dal solito che potesse riunire la famiglia.

In origine i ravioli erano preparati con farina di orzo o di segale e il ripieno poteva essere fatto con ricotta e spinaci, oppure con rape o patate e ricotta. Negli anni la farina d’orzo è stata sostituita da quella di frumento e il ripieno più comune è rimasto quello con gli spinaci e la ricotta, in quanto le rape erano utilizzate in antichità solo in tempi di carestia.

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Schlutzkrapfen ricetta: gli ingredienti

La ricetta degli Schlutzkrapfen prevede tre preparazioni differenti: la pasta, il ripieno e la salsa per il condimento. Quindi vediamo insieme quali sono gli ingredienti per tutti i componenti dei ravioli alla tirolese. 

Ingredienti pasta dei ravioli

  • 150 ml di latte
  • 45 ml di burro ammorbidito 
  • 185 g di farina di segale
  • 185 g di farina 00 
  • 3 uova medie
  • Sale 

Ingredienti per la farcitura

  • 500 g di spinaci freschi
  • 1 cipolla e mezza
  • 2 spicchi d’aglio 
  • 15 g di burro
  • 200 g di ricotta 
  • 100 g di grana grattugiato
  • 1 patata bollita

Salsa al burro

  • 130 g di burro
  • Erba cipollina q.b
  • 50 g di grana o parmiggiano

Schlutzkrapfen ricetta: la preparazione della pasta

La preparazione della pasta è molto importante per ottenere dei ravioli ottimi e che non si rompano nel momento in cui si fa bollire l’acqua. Per fare un buon impasto, mettiti su un tavolo di legno, e setaccia insieme la farina di segale e quella di grano, in questo modo avrai una farina omogenea e senza grumi.

Adesso fai un buco al centro e poni al suo interno il burro ammorbidito (fallo sciogliere e poi lascialo intiepidire non usarlo mai bollente), le uova e infine il sale.

Ora inizia a lavorare la pasta sino a quando non ottieni un impasto omogeneo e molto elastico. Infine, lascia riposare l’impasto almeno un’ora prima di lavorarlo. La lavorazione della pasta va fatta con farina e mattarello, bisogna stenderla abbastanza sottile e poi inserire al suo interno il ripieno con un cucchiaino e infine chiudere il tutto a mezza luna. Per chiudere la mezzaluna ed eliminare la pasta in eccesso puoi usare una rotella taglia pasta.

Schlutzkrapfen: la preparazione del ripieno

Il ripieno degli Schlutzkrapfen è molto semplice da realizzare basta seguire pochi step:

1-Cuoci gli spinaci freschi in un soffritto di burro, cipolla e aglio

2-Fai bollire la patata, dopo di ché schiacciala e condisci con sale e pepe

3-Ora fai raffreddare sia la patata sia gli spinaci

4-In una coppa lavora la ricotta con sale, pepe e noce moscata e poi aggiungi gli spinaci, la patata bollita e infine aggiungi il grana.

5-Assaggia la farcitura una volta che l’avrai ben amalgamata, per controllare se manca di sale o pepe 

Schlutzkrapfen ricetta: la preparazione completa del piatto

Buchweizenschlutzer Blaukrautfüllung Rehragu

Ora che conosci come fare la pasta e il ripieno, come anticipato devi porre il ripieno all’interno della pasta con un cucchiaino, la pasta dev’essere prima coppata con un cerchio da cucina in alluminio, dopo di che devi chiudere la mezzaluna e completare il lavoro con un tagliapasta. Una volta che avrai completato il lavoro puoi procedere alla preparazione della salsa.

Per riuscire a preparare la salsa devi prendere una padella e lasciar imbrunire il burro, senza bruciarlo e aggiungere un pizzico di sale e un po’ di pepe. Gli Schlutzkrapfen devono essere fatti bollire circa tre o quattro minuti in acqua salata, e poi vanno fatti soffriggere nel burro e conditi con del parmigiano, infine, aggiungi l’erba cipollina fresca e servi a tavola.

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