Burro di malga: produzione e uso in cucina per piatti sfiziosi

Una delle eccellenze dell’agricoltura italiana e dei prodotti d’alpeggio è il burro di malga. Durante la stagione estiva la montagna è popolata da pastori e vacche che brucano l’erba felici tra le malghe del bresciano e di tutte le zone che permettono la produzione di questo prodotto unico. Camminando tra le montagne uno degli odori che contraddistingue questo periodo è quello del camino. Perché è sul fuoco che emerge dalle fiamme dei camini che il pastore si dedica alla produzione dei suoi formaggi freschi o da stagionare.

Ma sopratutto, l’erba di cui si nutrono le mucche che transitano nelle malghe offre un altro prodotto prezioso: il burro il malga. Un prodotto non semplice da trovare, specie nel momento in cui non si vive nelle vicinanze del bresciano e non si ha la possibilità di raggiungere i pastori. Un prodotto unico, che grazie ad alcuni e-commerce, oggi, può raggiungere qualunque cucina.

Io ho ordinato il mio burro di malga su Bbuono.it. Prodotto con il quale ho potuto assaporare e provare alcuni dei piatti che vi proporrò anche in questa mia guida. Ma prima vediamo come viene prodotto il burro di malga.

Come viene prodotto il burro di malga

Burro di MalgaIl burro di malga deriva dalla lavorazione della panna, che nella tradizione di queste zone s’ottiene per affioramento di tipo naturale. Il latte munto la sera viene lasciato poi riposare all’interno di vasche refrigerate. Durante la notte, così, la componente grassa raggiunge in modo naturale la superficie creando un’ottimo strato di panna che galleggia sul latte.

 

La panna viene così trasferita all’interno della zangola. Lo strumento serve a sbattere la crema per indurre il processo della burrificazione. Che permette l’agglomerazione del grasso in un’unica forma e la separazione del liquido, il latticello. Dopo essere stato zangolato, il burro viene lavato con l’acqua fredda e impastato.

In questo modo si aiuta la fuoriuscita dell’eventuale latticello in eccesso, ottenendo un prodotto omogeneo. Infine, l’impasto viene messo in stampi di legno intagliati per dargli la forma del classico panetto di burro. Il burro di malga ha un sapore intenso, un profumo unico e un colorito giallognolo che lo contraddistingue da quello che si compra abitualmente nei supermercati.

Piatti da provare con il burro di malga

Come accennato, il burro di malga offre la possibilità di preparare piatti deliziosi che riprendono le tradizioni culinarie della zona in cui questo viene prodotto. Alcuni dei piatti che mi sono divertita a preparare con l’oro della montagna sono: 

Gli gnocchi di malga: una ricetta tipica della tradizione montanara. Questi sono un piatto semplice e al contempo gustoso. Il piatto risale proprio alle preparazioni culinarie dei contadini che durante l’estate, dopo aver preparato il burro e dopo una giornata di lavoro avevano bisogno di un piatto sostanzioso. La ricetta è semplicissima. Per gli gnocchi un composto di acqua e farina da miscelare con un po’ di sale, da bollire poi in acqua salata. Per il condimento burro di malga, salvia e a piacere del grana grattugiato.

Canederli con speck e burro di malga: mi sposto in trentino alto adige, per un piatto della tradizione che apprezzo particolarmente. I canederli vengono preparati con pane raffermo, formaggio, uova, sale, pepe ed erba cipollina. Dopo di ché formate delle palline vengono bollite e infine condite in padella con del burro fuso di malga e speck croccante.

Ravioli con burro di malga: infine, non possono mancare tra le ricette deliziose con questo prodotto i ravioli con il burro di malga. Io ho condito i miei ravioli con ricotta ed erbette di stagione. Dopo di ché li ho bolliti e infine fatti dorare in padella con il burro di malga e una spolverata di parmigiano.

Il burro di malga non è solo il protagonista assoluto di primi piatti deliziosi. Ma la sua consistenza e sapore si adattano anche alle preparazioni dolci come i biscotti al burro di malga (perfetti per la colazione o la merenda). Oppure per la preparazione di soffici ciambelle, per condire i pancake o per del semplice pane nero con burro e marmellata. 

Insomma, il burro di malga è una prelibatezza che chi non abita nelle zone d’alpeggio non può sfortunatamente avere la gioia di comprare ogni settimana. Ma se come me volete provare prodotti italiani nuovi e di qualità non lasciatevi fermare dalle distanze geografiche! 

E tu hai mai provato il burro di malga o un formaggio d’alpeggio?

Fammelo sapere nei commenti 🙂

Alla prossima,

Silvia

sushi

Dove provare i piatti autentici della cucina giapponese durante un viaggio in Giappone?

Sushi come volete e dove volete, ma quello autentico, col sapore vero, lo trovate solo in Giappone. Lo stesso vale per qualsiasi altra specialità, che ormai si trova ovunque nel mondo ma che conserva i sapori genuini soltanto se preparata in veri ristoranti giapponesi nelle città del Sol Levante. 

Se andrete in vacanza a Tokyo, Kyoto, Nagasaki, Osaka … andate a cercare quelle trattorie tipiche in cui servono i pasti sul fornello caldo davanti ai vostri occhi. Oppure cercate i veri ristoranti di ramen e di sushi.

Alcuni dei migliori ristoranti del quartiere di Ginza, a Tokyo, ad esempio sono specializzati in ramen. A Kobe troverete le migliori costolette di maiale, così come le crepes Issen vengono esaltate nelle cucine di Kyoto, e così via. Non resta che organizzare un tour prendendo come punti di riferimento, oltre ai monumenti, anche le più famose bontà locali.

Il fantastico Onigiri di Tsukiji

Lo Onigiri è lo street food tipico giapponese: un mucchietto di riso a forma di arancina, avvolto in una foglia di alga Nori e ripieno di pesce e verdure. Si può consumare al volo, anche in piedi, oppure nel piatto. Uno dei luoghi migliori in cui assaggiarlo è il mercato del pesce, ovunque in Giappone. Ma il mercato di Tsukiji (Tokyo) è tra i più famosi per questa specialità.

L’Okonomiyaki

La portentosa frittata gigante giapponese, a base di verdure, spezie e carne di ogni tipo – con in più l’aggiunta di uova – è uno dei piatti più appetitosi del Paese. Le sue origini sarebbero di Osaka, ma oggi i migliori ristoranti in cui potete gustarlo si trovano a Shinjuku (Tokyo) e a Kyoto. Spesso al cliente viene riservato l’onore di “rigirare la frittata” sul fornello ardente!

Oden, il piatto invernale

Nelle lunghe serate fredde del nord del Giappone nulla è meglio di un Oden (o Uden, a seconda dei dialetti regionali): uno spiedino di verdure e pesce immersi in un caldo brodo saporito. Non ha una vera “patria” questo delizioso piatto, infatti lo trovate ovunque molto ben cucinato. Il mercato coperto di Kanazawa però vanta una tradizione che lo rende tra i migliori del Giappone.

I Ramen di Ginza

ramen

I ramen – gli spaghettini di riso in brodo, arricchiti da carne o pesce, verdure, spezie e uova – sono il piatto nazionale giapponese. Viene cucinato benissimo in ogni locale del Paese ma Tokyo detiene uno dei record assoluti per questa specialità. In particolare potrete gustare questa specialità in alcuni dei migliori ristoranti del quartiere di Ginza a Tokyo. I prezzi sono un po’ cari ma non trascendentali. Se non doveste trovar posto tra i (tanti) locali di Ginza, niente paura. Anche Osaka vanta qualche ottimo locale di ramen.

Il regno del Sushi

Ovviamente non mancherà un assaggio di sushi. Quello vero, autentico, il migliore! Pesce – a volte crudo a volte al vapore – con alga Nori e salsine di accompagnamento ormai famoso in tutto il mondo e che ogni giapponese sa cucinare divinamente. Non esiste un vero e proprio locale “migliore di altri”, ma a Tokyo sicuramente la scelta è molto ampia. Vi consigliamo comunque di provare il sushi freschissimo venduto presso i mercati del pesce di ogni città.

ravioli cinesi alla piastra

Ravioli Cinesi alla piastra: la ricetta originale.

Uno dei piatti simbolici della cucina cinese, conosciuti in tutto il mondo, e preparati praticamente in ogni ristorante cinese del mondo i ravioli alla piastra sono una ricetta da provare anche a casa almeno una volta nella vita.

Se hai voglia di viaggiare ancora un po’ alla scoperta dei sapori della Cina, non perderti l’occasione di preparare i ravioli cinesi alla piastra per te e i tuoi amici, o la tua famiglia. I ravioli cinesi possono essere preparati in tre modi differenti: al vapore, bolliti oppure in padella con un goccio d’olio per renderli croccanti.

Ma come preparare i ravioli cinesi alla piastra? Scopriamo insieme la ricetta passo dopo passo!

Ricetta dei ravioli cinesi alla piastra: ingredienti

Vediamo insieme come preparare innanzi tutto la pasta per i ravioli. La pasta è davvero molto semplice da fare ti basteranno:

  • 200 g di farina 0 o oo 
  • 200 g di acqua calda a 50°

Una volta pronta la pasta dovrà essere conservata almeno 1 ora in frigo. 

Ingredienti per il ripieno:

  • 2 cucchiai di Salsa di Soia 
  • 1 cucchiaio di aceto di riso
  • 1 cucchiaio di erba cipollina tritata 
  • 1 cucchiaio di semi di sesamo
  • 1 cucchiaino di salsa cinese di peperoncino 
  • 500 g di macinato di maiale
  • 3 spicchi d’aglio 
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di zenzero fresco 
  • 10 Foglie di cavolo cinese
  • 100 ml di olio vegetale per friggere 
  • 1 lt di acqua

Come preparare i ravioli cinesi alla piastra

Per preparare i ravioli cinesi alla piastra devi iniziare dalla pasta: miscela la farina 0 e l’acqua calda a 50° sino a ottenere un impasto morbido. Dopo di ché lascialo a riposare almeno un’ora in frigorifero.

Per preparare il ripieno: 

  1. Prendi una coppa e unisci la salsa di soia, con l’aceto di riso, l’erba cipollina, salsa di peperoncino, semi di sesamo 
  2. Aggiungi la carne di maiale macinata, con l’aglio, l’uovo, l’olio di sesamo e lo zenzero
  3. Aggiungi il cavolo tritato finemente e infine mescola il tutto per ottenere un impasto omogeneo

Pronto il ripieno devi fare i ravioli e cuocerli: 

  1. Crea delle piccole palline con la pasta 
  2. Ora con un mattarello rendi sottile ogni pallina e dagli una forma rotonda
  3. Metti il ripieno al centro e chiudi a metà il raviolo con un po’ d’acqua e infine crea delle piccole pieghe
  4. Bolli nell’acqua bollente i ravioli
  5. Infine, per renderli croccanti passali in una padella con dell’olio vegetale fino a farli dorare, ci vorranno circa 2 minuti per lato

Ora puoi servire i ravioli alla griglia con una miscela di salsa di soia e pasta di peperoncino, solo salsa di soia o con della salsa agrodolce che si può creare con: salsa di soia, zucchero, aceto di riso, un cucchiaino di ketchup e un cucchiaino di zucchero. 

Adesso che sai come preparare degli ottimi ravioli alla piastra non ti resta che prepararli e gustarli in una cena dedicata alla Cucina Cinese!

I 5 dolci olandesi migliori da provare assolutamente

Stai programmando un viaggio nei Paesi Bassi e non vedi l’ora di scoprire le dolci prelibatezze che ti aspettano in questo paese? O sei semplicemente curioso di scoprire quali sono i dolci olandesi più buoni? Quelli da provare assolutamente? Allora sei giunto nella guida giusta per te, e per tutti i golosi! Oggi infatti, voglio andare a scoprire con te, 5 dolci olandesi che ti faranno venir voglia di partire alla volta di Amsterdam o di Rotterdam.

1-Stroopwafels Olandesi

Un dolce che conquista un po’ tutti sono gli Stroopwafels Olandesi si trovano praticamente ovunque in Olanda, sia per la colazione sia nei café, che all’interno dei supermercati olandesi. Questi consistono in un semplice biscotto realizzato con una cialda, molto simile a quella che noi utilizziamo per fare il cono gelato, con all’interno una farcia al cioccolato. Gli Stroopwafels risalgono all’ottavo secolo, e la ricetta originale prevedeva una crema al caramello. Oggi durante un viaggio in Olanda non farai fatica a trovare sia quelli realizzati con la ricetta classica sia quelli al cioccolato, inoltre anche se meno diffusi, è possibile assaggiare anche la variante con crema al miele aromatizzata alla Cannella.

2-Appeltaart

Da provare in Olanda c’è sicuramente la loro famosa torta di mele che prende il nome di Appeltaart. Questa torta che viene preparata più o meno in tutto il mondo, anche se in versioni differenti, in Olanda viene servita con una forma speciale. Infatti, questa ha l’aspetto di una crostata con delle strisce decorate e con un forte aroma di cannella. Il suo sapore è molto intenso, oltre al sapore delle mele si sente anche l’aroma delle spezie utilizzate per la crema posta al suo interno.

3-Tompouce

Un dolce molto famoso in tutti i Paesi Bassi perché invade letteralmente le pasticcerie olandesi nei giorni della Festa del Re. Anche se non siete ad Amsterdam o in un’altra città olandese durante questa festa, potrete comunque gustare questo raffinato dolcetto di pasticceria nelle caffetterie della città. La sua forma è rettangolare e presenta all’interno un doppio strato di crema separato da una pasta soffice, e infine il dolce viene rifinito da una striscia di zucchero esterno che di solito è color arancio, pesca o rosa.

4-Poffertjes

Un’altra ricetta molto famosa in Olanda è quella dei Poffertjes. Questi non sono altro che dei piccoli pancakes super soffici realizzati con la farina di grano saraceno e contenenti il lievito. Se visiti i Paesi Bassi durante il periodo invernale sicuramente li troverai nei famosi stand che ci sono nei mercatini natalizi, oppure li potrai trovare all’interno dei food track che si trovano negli angoli delle strade delle principali città olandesi. Questi deliziosi e soffici pancakes di solito sono serviti semplicemente con zucchero a velo e burro, ma oggi né esistono diverse varianti che prevedono l’aggiunta di cioccolato, sciroppo, panna montata o frutta fresca.

5-Griesmeelpudding

Infine, un dolce da non perdere durante un viaggio in Olanda e il Griesmeelpudding ossia un budino della pasticceria olandese che può essere considerato il comfort food per eccellenza. In questo caso, ordinandolo ti troverai dinanzi a un budino realizzato con latte, semolino, zucchero e vaniglia e condito con una deliziosa coulis di frutta realizzata con frutti rossi o di bosco. In alcuni casi, al posto della coulis, è possibile che il budino sia accompagnato a della marmellata.

Ora che sai quali sono i dolci migliori fammi sapere qual è il tuo preferito o quale hai già provato durante un tuo viaggio in Netherlands!

Torretta esotica di gamberi e avocado: una ricetta sfiziosa da preparare in 10 minuti

Quando le giornate si fanno uggiose e le temperature si abbassano, non c’è niente di meglio che pensare all’estate e portare in tavola un piatto che ne racconti profumi e colori e che faccia volare l’immaginazione lontano, a quei paesi esotici e baciati dal sole dove vorremmo scappare tutti.

Per questo ti proponiamo una ricetta facile e veloce – per prepararla bastano 12 minuti – ma anche gustosa e salutare grazie al mix equilibrato di pesce -fonte di proteine, sali minerali, acidi grassi polinsaturi e omega 3- e frutta, che regala freschezza all’insieme oltre a fornire nutrienti essenziali per l’organismo.

Perfetta per il brunch della domenica o per un pranzo leggero con le amiche, la Torretta esotica di gamberi e avocado è anche un ottimo antipasto per aprire un menu a base di pesce, come potrebbe essere quello della vigilia di Natale, senza appesantire i commensali. Dunque cosa aspetti a rimboccarti le maniche?

Ingredienti per 4 persone

  • n.4 avocado Hass Battaglio
  • n.2 pompelmi rosa
  • n.40 gamberi
  • n.10 fette grandi di salmone affumicato
  • n.1 limone
  • q.b. olio extra vergine di oliva
  • q.b. sale e pepe nero
  • q.b. glassa di aceto balsamico
  • fiori eduli (facoltativo)

Procedimento

  1. Per prima cosa prepara gli ingredienti: taglia gli avocado a fette non troppo sottili e irrorale con il succo di limone per preservarne il colore; pelare al vivo i pompelmi rosa e tagliali a fette di circa 3 mm, pulisci igamberi e adagiare sul piano di lavoro le fette di salmone.
  2. Spadella i gamberi a fiamma vivace in una padella antiaderente unta con pochissimo olio; aggiungi un pizzico di sale e pepe e tagliali a metà nel senso della lunghezza, ad eccezione di 4 che dovranno avere anche la testa e che dovrai tenere da parte per la decorazione dei piatti.
  3. Componi i singoli piatti alternando gli ingredienti a strati: prima le fette di avocado, poi il salmone, le fette di pompelmo rosa e i gamberi, sino a terminarli tutti.
  4. Condisci con sale, pepe, un filo d’olio e.v.o. e qualche goccia di glassa di aceto balsamico; termina la decorazione con i gamberi interi e qualche fiore, se li gradisci, e porta subito in tavola.

Avocado in pillole

Dal sito Avocado and Friends è possibile reperire tutte le informazioni su questo gustoso frutto. L’avocado è il frutto di una pianta originaria del Centro America che poi è stata diffusa in altre aree tropicali.

Ne esistono, quindi, molteplici varietà, anche se la più pregiata è la Hass, coltivata prevalentemente in Perù, Messico e Cile: ha le dimensioni di una pera e la buccia rugosa di color verde scuro che diventa marrone-nera a maturazione.

La polpa ha una consistenza burrosa e un sapore delicato -con aroma e retrogusto nocciolati- ed è estremamente ricca dal dal punto di vista organolettico: è, infatti, un’eccellente fonte di fibre alimentari e di vitamine B5 e B6, apporta un buon contenuto di vitamine K, E, C, di potassio e di altri minerali come ferro, rame, magnesio e manganese.

La maggior parte dell’energia (160 kcal ogni 100 grammi) deriva dai grassi monoinsaturi –acidi oleico e palmitoleico– e polinsaturi omega-6, come l’acido linoleico, che contiene; mentre il basso contenuto di zucchero lo rende un alimento versatile in cucina, tanto per la preparazione di piatti dolci che salati.

Come tagliare l’avocado

Con un coltello grande, taglia a metà l’avocado per il senso della lunghezza. Prendi il frutto tra le mani e ruota con decisione le due metà del frutto finché non senti che si sono staccate dal nocciolo. Rimuovi il nocciolo infilzandolo delicatamente con un coltello per poi estrarlo, oppure scavando tutto intorno con un cucchiaio.

Taglia l’avocado a cubetti: incidi la polpa in verticale e poi in orizzontale, quindi con un cucchiaio scava nella polpa per liberare i cubetti dalla buccia.

Se, invece, preferisci affettarlo, posiziona ciascuna metà con la parte convessa verso l’alto e procedi con un coltello ben affilato, sempre nel senso della lunghezza.

brownies ricetta originale

Brownies ricetta originale americana. Un dolce al cioccolato che conquista tutti!

I brownies al cioccolato sono una ricetta semplice da realizzare ma sopratutto ideale per grandi e bambini. Insomma, tutti adorano questi quadratini al cioccolato morbidi con una superficie leggermente croccante.

I brownies sono una ricetta tipica americana, preparata spesso però anche in altre nazioni come l’Inghilterra, la preparazione non richiede più di 20 minuti, e poi basta una mezz’oretta per la cottura.

Quindi in meno di un’ora avrai preparato i brownies americani, ideali per deliziare il palato della tua famiglia o dei tuoi ospiti. Oppure per fare un salto negli Stati Uniti, e ricordare la loro bontà e fragranza!

Cosa e dove mangiare a Roma: alla scoperta di locali e piatti gustosi

Roma non è solo la capitale della nostra amatissima patria, ma è anche una città dove è possibile trovare locali che offrono il meglio della ristorazione italiana. Certo trovarli non è semplice, se non si è pratici della città, si rischia di finire in una trappola per turisti, situazione non particolarmente entusiasmante, specie se si desidera davvero mangiare bene.

Ma cosa si può mangiare a Roma? Naturalmente la città offre ogni tipo di cucina da quella romana DOC con piatti come l’amatriciana e la carbonara, sino a superbe pizze napoletane o romane, non mancano poi i locali che ti danno la possibilità di mangiare asiatico, cinese, marocchino, o di assaggiare la famosa cucina ebraico-romanesca.

Cosa mangiare a Lisbona: 10 piatti portoghesi da non perdere!

Lisbona, capitale del Portogallo, è una città che lascia meravigliati per i suoi tratti peculiari, i suoi quartieri, e la bellezza della sua famosa torre. Oggi però non voglio parlarti delle peculiarità di questa città, perché le ho già raccontate nel mio articolo su cosa vedere a Lisbona, ma voglio concentrarmi sulla gastronomia di questa città.

La cucina del Portogallo è caratterizzata per l’uso del merluzzo e del baccalà, ma è molto conosciuta anche per alcuni dei suoi dolci come ad esempio i Pasteis de Belèm.

La cucina portoghese a Lisbona offre davvero molte prelibatezze, ma quali sono i principali piatti da provare in città? Scopriamo insieme dunque cosa mangiare a Lisbona, con i suoi 10 piatti più caratteristici.

Viaggio nella cucina Thai con ricette autentiche da nord a sud

La Thailandia è famosa nel mondo per la sua cucina appetitosa. L’essenza del cibo tailandese consiste nell’equilibrio cioè raggiungere la perfetta armonia tra dolce, acido, piccante e salato. Pungenti erbe fresche, come la citronella e il galangal, attenuano le spezie più forti, mentre le salse sono temperate con zuccheri e compensate da elementi con acidità, come il limone ed il lime.

Invece di essere servito in più portate, un pasto tailandese viene presentato tutto in una volta, in modo che gli ospiti possano godere il mix di sapori contrastanti.

Il riso è parte integrante di ogni pasto; tale è il ruolo che la sua coltivazione ha avuto sullo sviluppo del paese che un pasto tailandese senza riso è impensabile. In genere sul tavolo ci saranno anche le zuppe, un paio di curry e alcuni contorni. Con la bella varietà di frutti tropicali disponibili in Thailandia, la frutta è molto popolare per il dessert, ma c’è anche una grande varietà di dolci tailandesi colorati.

riso alla cantonese

Riso alla cantonese cinese ricetta originale, storia e curiosità

Il Riso alla Cantonese ci fa subito pensare alla Cina, all’atmosfera orientale dei ristoranti con le lanterne rosse, al Kublai Khan e ai viaggi di Marco Polo. Ma attenzione! Nulla di più lontano dalla realtà.

Vediamo insieme qual è la ricetta del riso alla cantonese cinese, la preparazione corretta di uno dei piatti “orientali” più preparati al mondo, e la sua storia.

Riso alla Cantonese ricetta originale cinese: Ingredienti per 4 persone

Per preparare il riso alla Cantonese o meglio il Riso fritto allo Yanghzhou avrai bisogno di: 

  • 300g di riso basmati
  • 600 ml di acqua
  • 100g di prosciutto di maiale o a scelta (pollo, gamberetti o polpo)
  • 2 uova
  • 150g di piselli
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 4 cucchiai di olio di sesamo
  • 1 cucchiaio di olio di semi

Come si prepara il riso alla Cantonese? Consigli passo dopo passo!

riso alla cantonese

Per preparare un buon risotto alla Cantonese occorre una tipologia di riso “dal chicco allungato” come il basmati o lo yasmine.

Gli ingredienti (vedi elenco) che non devono mancare mai sono prosciutto, uova, piselli e soia, fermo restando che poi potete aggiungere quello che volete, in base ai gusti.

Come fare il riso alla canonese?

Per fare il riso alla Cantonese, basta seguire pochi semplici passi:

  1. Sciacqua il riso in acqua fredda fino a che sarà ben pulito, mettetelo in casseruola con acqua fredda e coprite.
  2. Porta a ebollizione l’acqua e poi fallo cuocere finché non avrà assorbito tutta l’acqua (circa 20 minuti).
  3. Dopo la cottura aspetta che raffreddi e intanto taglia il prosciutto cotto a dadini.
  4. Sbatti le uova con poco sale e poi versatele in una padella con poco olio di semi lasciando cuocere per due o tre minuti a frittata o strapazzale, sbollenta i piselli per 5 minuti.
  5. Scalda un altro cucchiaio di olio di sesamo in un wok, unisci i piselli, il prosciutto cotto e le uova strapazzate, fai insaporire tutto insieme per 2 minuti, poi toglili dal wok.
  6. Nello stesso tegame versa 3 cucchiai di olio di sesamo e fai saltare dentro il riso bollito.
  7. A quel punto unisci i condimenti e termina con l’aggiunta della salsa di soia.

Se vuoi variare puoi scegliere anche di preparare il riso alla cantonese con i gamberetti o il riso alla cantonese vegetariano con il tofu al posto del prosciutto, se invece sei vegano puoi sostituire le uova e il prosciutto con del formaggio di soia, oppure con del tempeh.

Riso alla cantonese cinese: storia

Secondo alcune moderne teorie culinarie, questa pietanza il riso alla cantonese non è cinese e non ha nulla da spartire con l’antico impero, ma è solo un nome inventato per esaltare un piatto in realtà proveniente da un’altra regione e poi occidentalizzato.

La cucina del Canton infatti, non prevede sapori forti o pesanti, ma note più delicate, che non rientrano per niente in questa ricetta. Bisogna precisare che nel Canton esiste il riso alla cantonese ma la ricetta originale cinese è senza le uova e con tocchetti di pollo al posto del prosciutto.

La ricetta del riso cantonese cinese si distanzia molto dunque da quella originale, anche perché nessuno nella regione del Canton userebbe mai sapori forti come le cipolle o l’aglio, o il prosciutto (sapori invece che si trovano nella cucina dello Yangzhou). Quindi possiamo dire che il riso alla cantonese è più che altro una pietanza modificata ad hoc nei ristoranti cinesi aperti in occidente.

  • Vuoi preparare la ricetta del riso alla cantonese? Allora hai bisogno di un wok! Scopri quali sono i migliori wok!

Una ricetta riso cantonese che tutti noi conosciamo è quella del riso fritto dello Yangzhou che arriva dalla regione omonima della Cina, una regione per lo più sconosciuta rispetto a quella del Canton.

Per questo motivo, chiunque per primo abbia iniziato a preparare questa famosa ricetta ha deciso di chiamarlo risotto alla cantonese e non allo Yangzhou, sicuramente per attrarre maggiormente i clienti e rendere più semplice anche la pronuncia del piatto.

La ricetta originale del riso fritto allo Yangzhou non prevede il prosciutto a dadini ma al suo posto si usano degli straccetti di carne di maiale.

In ogni caso, dato che ormai la ricetta del riso alla cantonese cinese in tutto il mondo è definita dall’uso di questo ingrediente, nella ricetta proposta abbiamo scelto di dare la versione originale del riso cantonese, che ben unisce i sapori orientali con quelli dell’occidente.

Buon appetito!

Facci sapere se ha provato la ricetta riso alla cantonese cinese! 

Alla prossima 🙂