brownies ricetta originale

Brownies ricetta originale americana. Un dolce al cioccolato che conquista tutti!

I brownies al cioccolato sono una ricetta semplice da realizzare ma sopratutto ideale per grandi e bambini. Insomma, tutti adorano questi quadratini al cioccolato morbidi con una superficie leggermente croccante. I brownies sono una ricetta tipica americana, preparata spesso però anche in altre nazioni come l’Inghilterra, la preparazione non richiede più di 20 minuti, e poi basta una mezz’oretta per la cottura.

Quindi in meno di un’ora avrai preparato i brownies americani, ideali per deliziare il palato della tua famiglia o dei tuoi ospiti. Oppure per fare un salto negli Stati Uniti, e ricordare la loro bontà e fragranza!

Ma qual è la ricetta originale dei brownies al cioccolato americani? Devi sapere, che negli Stati Uniti ognuno ha la propria ricetta personale per i brownie, però io ho fatto un po’ di ricerche e ho scelto quella che rispecchia più o meno quella maggiormente preparata nei forni e nelle case americane.

Ah dimenticavo! Una volta preparati se li conservi all’interno di un contenitore ermetico i brownies possono durare anche una settimana, sono ideali da preparare per la colazione o una merenda golosa!

Ma adesso non perdiamoci in ulteriori chiacchiere, e scopriamo insieme la ricetta originale dei brownies americani!

Brownies al cioccolato ricetta originale: ingredienti

  • Calorie: 245 kcal per porzione
  • Tempo di preparazione: 20 minuti
  • Tempo di cottura: 35 minuti

Ingredienti per una teglia rettangolare da 28 cm:

  • 175 g di burro
  • 150 g di cioccolato fondente
  • 3 uova di medie dimensioni
  • 300 g di zucchero bianco o di canna
  • 40 g di cacao in polvere
  • 75 g di farina
  • Nocciole tritate o a pezzi grossi (a piacere)

Scopri anche la ricetta della New York Cheesecake originale!

Preparazione Brownies ricetta originale americana

Preparare i Brownies al Cioccolato è molto semplice, per questo motivo è una ricetta che faccio spesso quando ho degli ospiti improvvisi oppure quando voglio portare un buon dolcetto quando vengo invitata a cena. Oltre ad essere semplice e veloce, è ideale da preparare per la colazione o la merenda dei bambini perché si può conservare anche per una settimana! 

Per fare i Brownies al cioccolato: 

  • Fai sciogliere il burro in una ciotola a bagno maria, sino a quanto non diventa liquido
  • Aggiungi al burro la cioccolata fondente a pezzi e il cacao in polvere e cerca di ottenere un composto liscio e omogeneo 
  • Ora aggiungi lo zucchero e lascialo sciogliere nella crema al cioccolato a bagno maria
  • Togli il composto dal fuoco e lascialo riposare per una decina di minuti 
  • Adesso aggiungi le uova, incorporandole una ad una, dopo di ché aggiungi la farina setacciata (le nocciole se hai deciso di metterle nell’impasto) e un pizzico di sale.
  • Ora che il composto è pronto, puoi versarlo in una teglia antiaderente, oppure puoi mettere la carta da forno (per evitare che si attacchino)
  • Infine, metti la teglia in un forno preriscaldato a 180° statico e lascia cuocere per 20 massimo 30 minuti circa.
  • Una volta uscito dal forno lascialo raffreddare, spolvera dello zucchero a velo e taglialo a quadrati. 

Se vuoi servirlo come farebbero i veri americani, allora puoi portarlo in tavola ancora caldo accompagnato da una pallina di gelato alla vaniglia.

Ora che conosci la ricetta originale dei Brownies americani al cioccolato non ti resta che prepararli!

Fammi sapere come sono venuti con un commento! 🙂

Scopri anche la ricetta originale della Apple Pie americana!

Alla prossima,

Silvia

Cosa e dove mangiare a Roma: alla scoperta di locali e piatti gustosi

Roma non è solo la capitale della nostra amatissima patria, ma è anche una città dove è possibile trovare locali che offrono il meglio della ristorazione italiana. Certo trovarli non è semplice, se non si è pratici della città, si rischia di finire in una trappola per turisti, situazione non particolarmente entusiasmante, specie se si desidera davvero mangiare bene.

Ma cosa si può mangiare a Roma? Naturalmente la città offre ogni tipo di cucina da quella romana DOC con piatti come l’amatriciana e la carbonara, sino a superbe pizze napoletane o romane, non mancano poi i locali che ti danno la possibilità di mangiare asiatico, cinese, marocchino, o di assaggiare la famosa cucina ebraico-romanesca.

Insomma, Roma dal punto di vista culinario ha molto da offrire, il tutto sta nel trovare i locali giusti e i quartieri giusti per allietare il proprio palato! Quindi non voglio farti attendere oltre, e scopriamo insieme i locali e i quartieri migliori dove mangiare a Roma! 

Dove mangiare a Roma: i locali nel quartiere San Giovanni

Se sei alla ricerca di un locale dove mangiare bene, sicuramente devi valutare l’idea di provare uno dei locali che si trovano nel quartiere San Giovanni. Questo quartiere è molto popolare per la presenza della bellissima Basilica di San Giovanni in Laterano, l’atmosfera dell’intera zona è molto piacevole sopratutto durante la sera. Se sei in zona e ti viene un languorino ho dei locali da consigliarti che sicuramente ti piaceranno per la loro offerta gastronomica. 

Il Ristorante Pizzeria PummaRe a San Giovanni è uno dei locali da non perdere se ti trovi nel quartiere San Giovanni, perché offre un’ampia offerta culinaria che spazia dalla ristorazione con antipasti, taglieri e fritti, il famoso ragù alla napoletana o lo stracotto alla romana. Se sei un’amante dei primi, poi non devi perderti la sua spaghettata che ti permette di assaggiare un’ottima carbonara o cacio e pepe. Infine, il clou di questo locale la sua pizza che sicuramente soddisferà anche i palati più esigenti.

Nel quartiere San Giovanni puoi trovare anche altri locali interessanti, come la Taberna del Sardo (dove puoi gustare dell’ottima cucina sarda) oppure se ami il Sushi non puoi assolutamente perderti il ristorante Giapponese Somo Restaurant, la location è molto suggestiva e il sushi è assolutamente ottimo!

Mangiare a Roma: consigli sui locali a Trastevere

Uno dei quartieri che trovo più suggestivi quando sono a Roma è sicuramente Trastevere. Questo quartiere un po’ bohémien è nato con la classe operaia romana, per questo motivo in questa zona della città puoi dedicarti alla degustazione di piatti tipici della cucina della città. Qui ci sono diverse trattorie innovative e tradizionali, birrerie e persino negozi d’artigianato.

Insomma, se stai passeggiando in questo quartiere tipico non puoi assolutamente perderti una cena in una trattoria caratteristica. Ma quali sono le migliori? Ti consiglio di provare alcune trattorie che potranno di certo allietare il tuo palato come: Teo di Trastevere, una trattoria che sicuramente si può considerare una delle più autentiche di Roma. Qui potrai degustare la vera cucina romana e lasciarti deliziare da ottime materie prime.

Un altro locale che ti consiglio a Trastevere è Pasta e Vino Osteria, una trattoria e un ristorante che fa cucina romana tipica in un’atmosfera moderna e in un contesto dal grande charme. Non perderti alcuni dei suoi piatti di punta come ad esempio le polpette fatte a mano con la ricetta della nonna.

Cosa mangiare a Roma in centro città

Infine, se vuoi mangiare a Roma ma non vuoi uscire troppo dal centro della città, devi sapere che anche in questa zona, cercando di superare tutti i locali turistici che si ammassano uno dietro l’altro, potrai trovare qualche chicca interessante.

Dato che la fregatura, purtroppo è sempre dietro l’angolo, voglio darti qualche suggerimento su cosa mangiare a Roma in centro ma sopratutto dove fermarti. In centro a Roma, puoi trovare la tipica cucina romana, la pizza, la pizza in pala romana, oppure provare cucine fusion o locali che offrono una rivisitazione moderna dei piatti classici.

Se sei a Roma in centro in zona Vaticano, ti consiglio di provare il Ristorante Romolo che si trova alla Mole Adriana. Questo ristorante presenta una location molto carina, da poco ristrutturata e i piatti sono davvero ottimi per chi vuole provare la cucina romana.

Un altro locale che puoi provare, vicino a Montecitorio è Da Gino al Parlamento. Questa trattoria è sempre pienissima, quindi ti consiglio di prenotare prima di raggiungerla, perché potresti non trovare posto. Il ristorante ha un’offerta gastronomica molto ampia e fa più che altro cucina romana.

Adesso che sai i locali dove mangiare a Roma non ti resta che uscire e lasciare che la tua fame sia soddisfatta da questi abili ristoratori.

Cosa mangiare a Lisbona: 10 piatti portoghesi da non perdere!

Lisbona, capitale del Portogallo, è una città che lascia meravigliati per i suoi tratti peculiari, i suoi quartieri, e la bellezza della sua famosa torre. Oggi però non voglio parlarti delle peculiarità di questa città, perché le ho già raccontate nel mio articolo su cosa vedere a Lisbona, ma voglio concentrarmi sulla gastronomia di questa città.

La cucina del Portogallo è caratterizzata per l’uso del merluzzo e del baccalà, ma è molto conosciuta anche per alcuni dei suoi dolci come ad esempio i Pasteis de Belèm.

La cucina portoghese a Lisbona offre davvero molte prelibatezze, ma quali sono i principali piatti da provare in città? Scopriamo insieme dunque cosa mangiare a Lisbona, con i suoi 10 piatti più caratteristici.

1. Bacalhau à Brás

Uno dei piatti da provare quando si arriva a Lisbona è sicuramente il bacalhau à Bràs questa ricetta prevede del baccalà sminuzzato e condito con la cipolla, le patate e le olive. Questo è sicuramente un classico della cucina portoghese, per questo motivo non dovresti assolutamente perdere un assaggio di questo ottimo piatto a base di baccalà.

2. Pastèis de Bacalhau

Tradotti in italiano dolcetti di baccalà, i Pastèis de Bacalhau sono una ricetta tradizionale portoghese che indica più semplicemente le crocchette di patate e baccalà. Queste crocchette vengono fatte amalgamando la polpa di baccalà, patate, uova, cipolla, noce moscata, alloro, e vino bianco. Una volta creato l’impasto questo forma delle crocchette che poi vengono fritte in olio di semi come quello d’arachide.

3-Bitoque

Un piatto che i portoghesi mangiano normalmente durante le loro giornate, sia a pranzo sia a cena è sicuramente il bitoque. Questo non è assolutamente un piatto elegante o glamour, ma è buonissimo molto gustoso e ricco di proteine! Il Bitoque infatti è preparato con carne, uova e patate irrorate da salsa a piacere.

4-Polpo al Lagareiro

Se ti piace il pesce devi assolutamente provare il Polpo al Lagareiro. Questa è una ricetta molto semplice che prevede polpo arrostito, condito con aglio e olio d’oliva e servito in compagnia di patate al forno. Come vedi tra cosa mangiare a Lisbona non mancano pesce e patate, presenti in moltissime ricette della loro tradizione.

5-Francesinha

La francesinha, piatto la cui invenzione è stata attribuita a Daniel De Silva emigrante portoghese che dopo il suo ritorno dal Belgio e dalla France nel 1960 cerco di creare un nuovo adattamento di croquè madame portoghese.

La francesinha viene preparata con due fettine di pane morbido, tipo quello in cassetta, prosciutto cotto tipo come il fiambre (tipico portoghese), salsiccia, salumi o bistecca di manzo. Il panino poi viene ricoperto di formaggio e poi messo in una terrina in terracotta e fatto finire di cuocere in forno.

In alcuni casi, potete trovare sopra al panino anche un uovo fritto, oppure della salsa, o ancora può essere servito su un letto di patatine frette. Anche se questo è un piatto molto popolare a Porto si può trovare facilmente anche in alcuni locali di Lisbona.

6-Bifana

Un altro piatto veloce da preparare e da mangiare tipico del Portogallo è la Bifana. Quindi se ti chiedi cosa mangiare a Lisbona per uno spuntino questo è il piatto che fa certamente al caso tuo.

Come per la franchesinha anche la Bifana è un panino. Questo sandwich è molto abbondante e prevede del pane caldo condito con bistecche di maiale fritte o cotte alla piastra, la carne solitamente viene marinata prima con aglio, vino e spezie.

In alcuni ristoranti infine, anche se la versione originale è solo con la carne, la Bifana viene servita anche con del prosciutto in aggiunta, insalata e formaggio. La cosa bella della Bifana che anche se è un piatto super nutriente il costo è veramente esiguo si parte dai 2,50 a un massimo di 5 euro a panino. 

7-Pasteis de Belèm o de Nata

Da non perdere sicuramente a Lisbona troviamo i Pasteis de Belèm o de Nata. Questi dolcetti prendono il nome di pasteis de Belèm solo se acquistati nel quartiere di Belèm vicino al monastero dello Jerònimos. Se li acquisti in altre zone della città o del Portogallo questi prendono il nome di Pasteis de Nata.

Questa si presenta come una piccola tortina realizzata con una pasta particolare, che assomiglia molto alla sfoglia ma rimane leggermente più compatta, e al suo interno c’è un’ottima crema con aroma alla vaniglia che poi viene cotta in forno, lasciando caramellare la parte superiore.

8-Peixinhos da Horta

Il Peixinhos da Horta è un piatto tipico di Lisbona, per questo motivo devi assolutamente assaggiarlo. Anche se prende il nome di pescato dell’orto, questa ricetta non contiene pesce, ma in realtà prevede una frittura di verdure che vuole imitare quella di pesce.

In questo caso le verdure vengono immerse in una pastella e poi fritte per ottenere un colorito dorato croccante al palato.

Questa ricetta fu introdotta dai missionari gesuiti portoghesi durante il XIV secolo in Giappone, questo piatto poi venne riadattato nel paese orientale, e oggi viene servito con il nome di tempura. 

9-Zuppa di Pesce

Una cosa che amo di Lisbona è la possibilità di mangiare molto pesce fresco e di altissima qualità. Tra i vari piatti da provare per assaporare al meglio il pesce offerto dalla città è la zuppa.

La zuppa qui viene preparata con 8 varietà di pesce e frutti di mare. Per preparare la zuppa si devono cucinare gli ingredienti in un soffritto di aglio, cipolla, prezzemolo e pomodoro, dopo di ché si riducono in purea le pelli dei pesci e le parti che non si mangiano normalmente, e si mettono nel brodo per dargli più sapori.

Infine, si mescola il brodo di pesce con la purea, dopo di ché va infornata per un po’ con dei gamberoni interi come guarnizione. La zuppa poi viene servita con delle fette di pane tostato.

10-Pataniscas de Bacalhau

Le Pataniscas de Bacalhau sono delle fritelle di baccalà davvero ottime e per questo motivo ho voluto nominarle tra cosa mangiare a Lisbona. La loro ricetta prevede del baccalà sminuzzato, unito a farina, prezzemolo tritato, uova, sale e cipolla.

Le Pataniscas de Bacalhau vengono servite sia come piatto principale con contorno di riso, fagioli e pomodori, oppure si possono mangiare anche come antipasto.

Alla prossima, 

Silvia

Viaggio nella cucina Thai con ricette autentiche da nord a sud

La Thailandia è famosa nel mondo per la sua cucina appetitosa. L’essenza del cibo tailandese consiste nell’equilibrio cioè raggiungere la perfetta armonia tra dolce, acido, piccante e salato. Pungenti erbe fresche, come la citronella e il galangal, attenuano le spezie più forti, mentre le salse sono temperate con zuccheri e compensate da elementi con acidità, come il limone ed il lime.

Invece di essere servito in più portate, un pasto tailandese viene presentato tutto in una volta, in modo che gli ospiti possano godere il mix di sapori contrastanti.

Il riso è parte integrante di ogni pasto; tale è il ruolo che la sua coltivazione ha avuto sullo sviluppo del paese che un pasto tailandese senza riso è impensabile. In genere sul tavolo ci saranno anche le zuppe, un paio di curry e alcuni contorni. Con la bella varietà di frutti tropicali disponibili in Thailandia, la frutta è molto popolare per il dessert, ma c’è anche una grande varietà di dolci tailandesi colorati.

I thailandesi hanno un detto, gan gin gan yu, che si traduce in “come mangi, così sei” che riflette il modo in cui il cibo è importante per la cultura e per l’identità tailandese.

Vieni ed esplora i sapori della terra dei sorrisi e scoprire i complessi stili di cottura, sapori e piatti unici che si trovano nelle zone diverse, dal nord al sud.

Le principali ricette del Nord della Thailandia

Nel nord della Thailandia il riso glutinoso cotto a vapore è usato al posto del riso bollito della regione centrale e i curry tendono ad essere più delicati, senza il latte di cocco che è ampiamente usato nella cucina centrale e meridionale. L’influenza della vicina Birmania e del Laos è molto evidente nella cucina thailandese settentrionale.

Un piatto classico del Nord è il:

Khao Soi (zuppa cremosa al curry al cocco)

Probabilmente il piatto per eccellenza della Thailandia settentrionale, Khao Soi è una zuppa di spaghetti al curry di ispirazione birmana. Si può preparare con pollo, manzo, maiale o verdure, questo appetitoso piatto ha una ricca base di curry al cocco condito con spaghetti, pasta fritta, sottaceti, scalogno, lime e peperoncini macinati fritti in olio. Il Khao Soi dovrebbe essere assaggiato da tutti tutti i viaggiatori nel nord della Thailandia e Chiang Mai è considerata la capitale di questa ricetta.

Nord-est

Il cibo nel nord-est è influenzato dal Laos; di norma il cibo è molto speziato e il riso glutinoso appiccicoso è la base preferita. Sebbene ci siano molti piatti di carne, storicamente la carne era scarsa nei villaggi e la principale fonte di proteine erano i gamberi e il pesce d’acqua dolce. Questi sono stati spesso fermentati per conservarli.

Piatti classici del Nord-est:

Som Tam (insalata piccante di papaya verde)

Il Som tam proviene da Isaan ed è uno dei piatti più popolari in Thailandia. Il som tam classico è composto da papaia verde tritata, pomodori, carote, arachidi, gamberi secchi, fagioli, zucchero di palma, polpa di tamarindo, salsa di pesce, succo di lime, aglio e molti peperoncini. Gli ingredienti vengono tagliati e combinati in un mortaio e un pestello, che amplifica i sapori in un piatto. E’ davvero buono.

Laab (insalata piccante)

Il Laab è un’insalata in stile nord-orientale con carne o funghi e menta originaria anche della provincia di Isan. Il Laab è disponibile in una varietà di stili tra cui pollo, maiale e funghi. Non è raccomandato per coloro che non riescono a gestire il piccante in quanto può far infuocare la bocca.

Piatti tipici del centro della Thailandia

Il cibo delle pianure centrali è forse il più complesso di tutti, con l’influenza della cucina thailandese reale che si sente più fortemente. Questi piatti sofisticati, che usano molti ingredienti, rappresentano il tipo di cibo tailandese che gli stranieri tendono ad avere più familiarità.

Piatti classici del Centro:

Tom Yum Goong (zuppa di gamberi piccanti)

Questa iconica ciotola di bontà fumante è molto aromatica e viene fornita con un tocco di piccantezza abbastanza forte. Il Tom yum goong è creato con gli ingredienti tailandesi per antonomasia come citronella, peperoncino, galanga, foglie di lime kaffir, scalogno, succo di lime fresco e abbondante salsa di pesce. Gamberetti e funghi freschi vengono aggiunti e crema di cocco per la versione cremosa.

Pad Thai

Il Pad thai è uno dei piatti nazionali della Thailandia ed è un punto di riferimento per i turisti che stanno iniziando la loro esplorazione della cucina tailandese. Il pad thai è un piatto di noodles fritti di solito è fatto con gamberi o pollo, ma anche l’opzione vegetariana è molto popolare. Il Pad thai è disponibile in quasi ogni angolo di strada ed è un pasto economico e gustoso. Scopri la ricetta del Pad Thai>>

Gaeng Keow Wan (Curry verde)

Il curry verde è il meno piccante di tutti i curry thailandesi, con un perfetto equilibrio dato dal latte di cocco aggiunto. Il curry verde è composto da peperoncini verdi freschi, zenzero, melanzane e, naturalmente, abbondante latte di cocco. Ottiene il suo bel colore verde dai peperoncini verdi, ma anche dalle foglie di lime, citronella e coriandolo. Consigliamo di mangiarlo con molto riso al vapore per ridurre il livello di piccantezza. Scopri la ricetta del Curry verde>>

Le ricette del Sud della Thailandia

Il sud della Thailandia vede piogge maggiori e ha molte piantagioni di cocco e banana e una forte industria della pesca. Di conseguenza, i piatti a base di pesce sono molto popolari qui e la ricchezza del cocco è temperata con frutta acida e peperoncini piccanti: il cibo del sud della Thailandia è il più piccante del paese.

Un piatto classico del Sud:

Massaman Curry

 

Originario della Persia e portato in Thailandia nel 17° secolo, Massaman non è un curry piccante, ma è ricco e abbondante. Tipicamente preparato con arachidi e patate, è abbastanza dolce e si è guadagnato la reputazione di una delle maggiori esportazioni della Thailandia.

Il viaggio fra i sapori della Thailandia è finito, non resta che assaggiarli tutti andando in vacanza.

Maggiori informazioni sulla cucina e sulle ricette thai su: cucinainternazionale.com 🙂

riso alla cantonese

Riso alla cantonese cinese ricetta originale, storia e curiosità

Il Riso alla Cantonese ci fa subito pensare alla Cina, all’atmosfera orientale dei ristoranti con le lanterne rosse, al Kublai Khan e ai viaggi di Marco Polo. Ma attenzione! Nulla di più lontano dalla realtà. Ma vediamo insieme qual è la vera storia della ricetta del riso alla cantonese cinese e la preparazione corretta di uno dei piatti “orientali” più preparati al mondo.

Riso alla cantonese cinese: storia

Secondo alcune moderne teorie culinarie, questa pietanza il riso alla cantonese non è cinese e non ha nulla da spartire con l’antico impero, ma è solo un nome inventato per esaltare un piatto in realtà molto occidentale. La cucina del Canton infatti, non prevede sapori forti o pesanti, ma note più delicate, che non rientrano per niente in questa ricetta. Bisogna precisare che nel Canton esiste il riso alla cantonese ma la ricetta originale cinese è senza le uova e con tocchetti di pollo al posto del prosciutto.

La ricetta del riso cantonese cinese si distanzia molto dunque da quella originale, anche perché nessuno nella regione del Canton userebbe mai sapori forti come le cipolle o l’aglio, o il prosciutto (sapori invece che si trovano nella cucina dello Yangzhou). Quindi possiamo dire che il riso alla cantonese è più che altro una pietanza modificata ad hoc nei ristoranti cinesi aperti in occidente.

  • Vuoi preparare la ricetta del riso alla cantonese? Allora hai bisogno di un wok! Scopri quali sono i migliori wok!

Una ricetta simile però a quella del riso alla cantonese che tutti noi conosciamo è quella del riso fritto dello Yangzhou che arriva dalla regione omonima della Cina, una regione per lo più sconosciuta rispetto a quella del Canton. Per questo motivo, chiunque per primo abbia iniziato a preparare questa famosa ricetta ha deciso di chiamarlo risotto alla cantonese e non allo Yangzhou, sicuramente per attrarre maggiormente i clienti e rendere più semplice anche la pronuncia del piatto.

La ricetta originale del riso fritto allo Yangzhou non prevede il prosciutto a dadini ma al suo posto si usano degli straccetti di carne di maiale. In ogni caso, dato che ormai la ricetta del riso alla cantonese cinese in tutto il mondo è definita dall’uso di questo ingrediente, vi fornirò le dosi della preparazione classica.

Riso alla Cantonese ricetta originale cinese: Ingredienti per 4 persone

Per preparare il riso alla Cantonese o meglio il Riso fritto allo Yanghzhou avrai bisogno di: 

  • 300g di riso basmati
  • 600 ml di acqua
  • 100g di prosciutto di maiale o a scelta (pollo, gamberetti o polpo)
  • 2 uova
  • 150g di piselli
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 4 cucchiai di olio di sesamo
  • 1 cucchiaio di olio di semi

Come si prepara il riso alla Cantonese? Consigli passo dopo passo!

riso alla cantonese

Per preparare un buon riso alla Cantonese occorre una tipologia di riso “dal chicco allungato” come il basmati o lo yasmine. Gli ingredienti (vedi elenco) che non devono mancare mai sono prosciutto, uova, piselli e soia, fermo restando che poi potete aggiungere quello che volete, in base ai gusti.

Sciacquate il riso in acqua fredda fino a che sarà ben pulito, mettetelo in casseruola con acqua fredda e coprite. Portate a ebollizione l’acqua e poi fate cuocere finché non avrà assorbito tutta l’acqua (circa 20 minuti).

Dopo la cottura aspettate che raffreddi e intanto tagliate il prosciutto cotto a dadini, sbattete le uova con poco sale e poi versatele in una padella con poco olio di semi lasciando cuocere per due o tre minuti a frittata o strapazzate, sbollentate i piselli per 5 minuti.

Scaldate un altro cucchiaio di olio di sesamo in un wok, unite i piselli, il prosciutto cotto e le uova strapazzate, fate insaporire tutto insieme per 2 minuti, poi togliete tutto. Nello stesso tegame versate 3 cucchiai di olio di sesamo e fatevi saltare dentro il riso bollito. A quel punto unite i condimenti e terminate con l’aggiunta della salsa di soia.

Se vuoi variare puoi scegliere anche di preparare il riso alla cantonese con i gamberetti o il riso alla cantonese vegetariano con il tofu al posto del prosciutto, se invece siete vegani potete sostituire le uova e il prosciutto con del formaggio di soia, oppure con del tempeh.

Buon appetito!

Facci sapere se ha provato la ricetta del riso alla cantonese cinese! 

Alla prossima 🙂

come-conservare -le-castagne

Come cucinare le castagne e conservarle a lungo

Sono il frutto della stagione, buone e allettanti…le castagne. Chi di noi non le desidera, almeno un po’? Crude, arrostite nel pentolone, oppure bollite, essiccate e trasformate in un delizioso dolce. Oggi, impariamo a cucinare le castagne e a conservarle nel modo migliore perché durino, magari, per tutto l’autunno. I segreti per cuocere e conservare le castagne, risalgono in tempi antichi, metodi contadini tramandati nei secoli e ancora efficaci. Scopriamo insieme come conservare le castagne e come cuocerle! 

pulire il polpo

Come pulire il polpo fresco e ammorbidirlo per le tue ricette

Come pulire il polpo? Come renderlo morbido e pronto per le nostre ricette a base di pesce? Scopriamolo insieme!

Tra i molluschi commestibili il polpo è quello con la carne più gustosa…ma per far sì che il polpo sia morbido, gustoso, e ideale per tutte le tue ricette si deve fare un po’ di fatica per pulirlo. Quel che conta nella pulizia del polpo fresco è sicuramente l’uso dell’acqua e della forza. Ma vediamo nel dettaglio come pulire in modo corretto il polpo fresco!

I primi passi per pulire il polpo fresco

La cosa più importante per pulire bene il polpo fresco è lavare per bene l’esterno e l’interno del corpo. Il polpo dev’essere messo sotto acqua corrente fredda. Per pulire il polpo dalla sabbia lo si deve sfregare più volte partendo dalla testa sino a raggiungere i tentacoli, questi ultimi dalla parte interna ed esterna.

Il polpo dopo essere stato lavato, lo si deve asciugare con un panno pulito. Fate attenzione durante l’asciugatura in quanto questo tende a scivolare. Adesso stendete il polpo su uno strofinaccio, in modo che la stoffa eviti lo scivolamento di cui parlavamo prima.

Con un coltello piccolo ma affilato incidete la testa sotto gli occhi ed eliminateli. Gli occhi sono la prima cosa da togliere insieme al “becco” che si trova sotto la sacca della “testa”,  tra i tentacoli.

Come ammorbidire il polpo fresco

Fatto questo dovete ammorbidire il più possibile la carne del polpo. Il polpo viene già “sbattuto” dopo essere stato pescato, dato che si uccide con dei colpi mirati alla testa e lo si sbatte con forza proprio per evitare che le fibre si irrigidiscano. Quando si provvede a pulire il polpo appena pescato, si consiglia comunque di batterlo nuovamente al fine di renderlo ancora più tenero.

Si consiglia di battere il polpo con un batticarne, possibilmente con quello a forma di martelletto le cui punte spezzano le fibre e rendono la carne ancora più tenera.

A questo punto incidete di nuovo la sacca e togliete gli organi interni, quindi lavate ancora per bene il polpo in acqua corrente e asciugatelo con cura come prima.

L’ultima attenzione che dovete avere è per le ventose che possono trattenere sabbia al loro interno. Per cui, quando rilavate il polpo sciacquate bene l’interno dei tentacoli e dopo averlo asciugato controllate le ventose meglio che potete per evitare quel fastidio di ritrovarsi dei granelli di sabbia sotto i denti nel mangiarlo.

Adesso il polpo è pronto per la cottura e per qualsiasi ricetta vogliate sperimentare, come ad esempio il polpo con patate. Un piccolo trucco…se volete che i tentacoli vengano “arricciati” come quelli dei polpi che si vedono nei cartoni animati fate bollire l’acqua e poi immergete ed estraete il polpo diverse volte.

I tentacoli si ammorbidiranno col caldo e si irrigidiranno quando li tirate fuori creando così i “riccioli” che stavate cercando.

Alla prossima! 

Ricetta Apple Pie inglese originale: scopri come prepararla!

Apple pie è la parola inglese che indica la torta di mele (la lingua inglese distingue tra “cake” torta cremosa e “pie” ovvero crostata). Sì, proprio quella della nonna che ci piace tanto insieme al tea. Eppure non se ne vedono più tante, in giro, ed è un vero peccato. Perché invece nei paesi di cultura anglosassone questa ricetta è immortale! E dire che in origine non aveva proprio niente a che vedere con la terra della Regina Elisabetta, ma vi arrivò solo in un secondo momento.

La torta di mele nasce in Francia verso la metà del XIV secolo, quando un cuoco di nome Taillevent che aveva lavorato nei migliori monasteri d’Europa decise di lasciare ai posteri le sue ricette, tra cui la ben nota “tarte aux pommes”. Il libretto passò di mano in mano e si diffuse, grazie ai viaggiatori fino a giungere in Inghilterra dove divenne il dolce nazionale. Vediamo insieme qual è la ricetta Apple Pie inglese originale. 

saltimbocca alla romana

Saltimbocca alla romana: storia e ricetta originale di un piatto tradizionale!

L’altro giorno dopo diverso tempo ho preso in mano nuovamente il libro di Pellegrino Artusi. Sono certa che tutte le vostre mamme ne hanno uno! Anche la mia lo ha!

Il libro dell’Artusi è una guida culinaria unica, all’interno di questo è possibile trovare le principali ricette regionali italiane, si parte dagli antipasti e si arriva ai dolci. Il libro ha l’odore della carta ingiallita nel tempo, la copertina è spessa e si mantiene bene, all’interno c’è ancora la saggezza e la conoscenza del suo autore.

Sfogliando questo libro mi sono imbattuta nella ricetta dei saltimbocca alla romana. Li conoscevo già, li avevo mangiati e assaporati varie volte, anche nelle trattorie nei dintorni di Roma. Eppure leggere questa ricetta mi ha fatto venire voglia di prepararli di nuovo e di riportarvi la ricetta originale dei saltimbocca alla romana!

Se non avete la guida dell’Artusi, fate come me, acquistatene una copia! Certo preferisco “rubare” il libro a mia madre, ma mi ha fatto notare che anche lei ne ha bisogno. Quindi ho dovuto comprare la mia copia su Amazon! Comunque mi è costata solo 5,90 quindi non è stato un grande investimento! 😀 Una curiosità, mentre cercavo il libro ho scoperto che molti cercano questa ricetta con il nome di saltimbocca alla romagna, non so il perché, ma posso assicurarti che il nome giusto e originale è Saltimbocca alla Romana 😀

Se anche tu ti imbatti in quest’errore non ti preoccupare, perché anche alla voce saltimbocca alla Romagna, si viene reindirizzati alla giusta ricetta ossia quella dei saltimbocca alla romana! Mi sono dilungata! E ho dimenticato di dirti qual è il libro della ricetta! Puoi trovare questa (ricetta n.222) e tante altre ricette sfiziose e tradizionali in: La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi. 

Saltimbocca alla romana: storia breve

Molti piatti non hanno un origine specifica, sono il tempo e la storia che spesso fanno sì che un piatto divenga il simbolo di una città o di una regione. L’Italia è tra i paesi più noti per la sua cucina e per le innumerevoli varietà regionali che identificano un popolo e una cultura specifica. 

Oggi viviamo in un mondo in cui anche la cucina si è globalizzata, e noi stessi, non mangiamo più solo le cose che rappresentano le nostre tradizioni, ma tendiamo a consumare anche piatti che esulano dalla nostra posizione geografica. Ammiriamo, assaggiamo e prepariamo piatti provenienti da tutto il mondo.

Nonostante ciò, in fondo, rimane sempre l’amore per la cucina del proprio paese, e proprio grazie alla tradizione e all’amore per il cibo che possiamo vantare piatti antichi ma tutt’oggi gustosi e ricercati.

Io quando viaggio in Italia cerco sempre di assaggiare la cucina romanesca. Ad esempio, a Roma e dintorni ho mangiato spesso piatti tipici come: la carbonara, l’amatriciana, la porchetta di Ariccia, gli straccetti alla Romana e non fatemi continuare! Altrimenti la lista non finisce più! Tra i miei piatti preferiti, naturalmente ci sono i saltimbocca alla Romana.

In molti affermano che i saltimbocca siano di origine bresciana, ma grazie a un grande critico culinario Pellegrino Artusi, sappiamo che questo piatto, era preparato sin dalla fine dell’ottocento da una storica trattoria romana. La trattoria che servì per prima i saltimbocca era chiamata “Le Venete”. Questa fu la prima trattoria a proporli, ma non l’ultima dato che ancora oggi, i saltimbocca alla romana vengono serviti nei migliori ristoranti e nelle migliori trattorie di Roma e provincia.

Saltimbocca alla Romana: la ricetta passo passo

La ricetta dei Saltimbocca alla Romana è molto semplice, non necessità di grandi abilità culinarie, bisogna solo comprare gli ingredienti giusti e lasciarsi trasportare dalla passione per la cucina.

Per preparare degli ottimi saltimbocca alla romana, gli ingredienti necessari sono:

Saltimbocca alla romana

  • Fettine di vitello ( io consiglio la Noce del vitello per ottenere dei saltimbocca alla romana che si sciolgono in bocca)
  • Prosciutto crudo (anche qui il Parma è il migliore, ma potete optare anche per il nazionale)
  • Vino Bianco
  • Foglie di Salvia
  • Burro
  • Sale e pepe q.b
  • Fecola di patate

Preparazione dei Saltimbocca alla Romana

Per realizzare questa gustosa ricetta, prendete le fettine di vitello, se non sono sottili potete decidere di batterle leggermente.

Le fettine di noce di vitello saranno sicuramente molto grandi, dunque tagliatele una volta a metà, preparate le fettine in fila, salate e pepate leggermente la carne, e procedete con il ripieno, inserite al loro interno una fettina di prosciutto crudo e la salvia fresca, una volta fatto ciò fissate il tutto con uno stuzzicadenti.

Una volta preparati tutti i saltimbocca che desiderate, mettete il burro in padella, lasciatelo sciogliere delicatamente senza bruciarlo, e mettete tutti i vostri saltimbocca nella padella. Lasciate rosolare bene ogni parte, mentre cuociono sfumate con un mezzo bicchiere di vino bianco e lasciate terminare la cottura della carne.

Una volta cotti, prendete con una pinza da cucina i saltimbocca, e ad uno a uno metteteli su un piatto, nel frattempo accendete a fiamma bassa il sugo che è rimasto nella padella, mettete un mezzo cucchiaino di fecola di patate, e lasciate addensare per mezzo minuto, fatto ciò mettete la salsa che si è creata sopra i saltimbocca alla romana.

Vi ho fatto venire voglia di andare a Roma? Allora vi consiglio di scoprire anche il nostro articolo su cosa fare la sera a Roma 🙂

Ah…Buon Appetito 🙂

Pasteis de Belém

Pasteis de Belèm o de Nata: la ricetta originale portoghese

Un dolce tipico di Lisbona e del Portogallo, da mangiare almeno una volta quando si raggiunge questa bellissima nazione è il: Pastel de Belèm. Questo è conosciuto anche con altri nomi come: Pastel de Nata, Pasteis de Belèm o Pasteis de nata Belèm (Pasteis è il plurale di Pastel). Qualunque sia il nome con il quale si desidera chiamarlo sicuramente questo dolce è unico per preparazione e gusto. Ma quali sono gli ingredienti e qual è la ricetta dei pasteis de Belèm? Scopriamola insieme!

Pasteis de Belèm ricetta: gli ingredienti

Per preparare l’impasto di circa 10 pasteis de belem hai bisogno di:

  • 172,5 gr di Farina
  • 230 ml di Acqua
  • 1 pizzico di sale
  • 200 gr di burro o margarina

Per la crema invece avrai bisogno di: 

  • 1 litro di Latte
  • Baccelli di Vaniglia
  • 3 tuorli d’uovo
  • 150 ml di latte condensato
  • 200 gr di zucchero
  • 3 cucchiai di amido di mais

Come preparare il Pastel de Belèm o de Nata?

Per preparare correttamente i pasteis de nata o belèm devi partire dalla pasta. Per fare correttamente l’impasto di questi dolcetti devi:

  • Porre tutti gli ingredienti (tranne il burro) all’interno di un robot da cucina con attacco a foglia
  • Lasciar girare lentamente sino a quando la pasta non diventa morbida e omogenea
  • Adesso esci la pasta dal robot e stendila con un mattarello aiutandoti con la farina 
  • Ora al centro metti il burro a pezzi grandi e poi piega la pasta per tre volte e stendi nuovamente la pasta con il mattarello
  • Lascia riposare la pasta per almeno 30 minuti 
  • Adesso apri di nuovo l’impasto, piega le due estremità a metà e poi piegale nuovamente e passa il mattarello
  • Lascia riposare nuovamente l’impasto per 30 minuti e ripeti l’operazione sopra illustrata altre due volte
  • Infine, copri l’impasto con della pellicola e lascialo riposare per almeno 12 ore 

Come preparare la crema dei Pasteis de Belém

Trifle-(custard-layer)-plan

La crema dev’essere preparata con un procedimento molto simile a quello che usi per la “pasticcera”. Dunque, per la preparazione della crema: 

  • Miscela le uova, lo zucchero e l’amido di mais a freddo 
  • Aggiungi il latte normale e quello condensato
  • Ora sposta tutto su un pentolino a fuoco basso 
  • Mescola sino a quando la crema non è cotta
  • Lascia raffreddare la crema a temperatura ambiente in una coppa

Come assemblare i Pasteis dé Nata o Belém?

Adesso arriva la parte finale della ricetta ossia l’assemblaggio di questi deliziosi dolcetti! La prima cosa che devi fare e uscire l’impasto e prendere un mattarello infarinato e stendilo sino a ottenere una sfoglia sottile. Ora prendi delle coppette in acciaio o antiaderenti che ti permettano di creare dei cestini ideali per contenere la crema.

Ora versa in ognuna di queste la crema con il sac-a-poché. Fatto ciò cuoci le pirottine in forno preriscaldato a 180 gradi per 10/15 minuti, quando la pasta e la crema sarà cotta bene (attenzione a non farli scurire troppo) esci le coppette e toglile dalle coppette in acciaio o alluminio, e infine lasciale raffreddare. Una volta raffreddate se vuoi puoi finire di decorarle con dello zucchero a velo (la ricetta originale non prevede l’uso dello zucchero a velo, quindi è a tua discrezione).