Sono certa che almeno una volta nella vita avrai sentito parlare del “Barolo” il vino piemontese pregiato e famoso in tutto il mondo. Oggi però non voglio parlarti del vino ma del luogo che gli dà il nome e da dove deriva la maggior parte della sua produzione, naturalmente sto parlando del comune di Barolo. 

Il comune di Barolo si trova in provincia di Cuneo, il paesino è molto piccolo (al momento infatti ospita circa 800 abitanti), al contempo però è un luogo che attrae ogni anno gli amanti del vino e dei paesaggi naturalistici che lo circondano. Infatti, dal paese non si può fare a meno di visionare la bellezza dei vitigni che lo circondano.

Cosa vedere a Barolo?

Barolo certo è un paese famoso per la produzione dell’omonimo vino ma in realtà offre anche diversi luoghi d’interesse che permettono di rendere la visita ancora più entusiasmante. Tra i posti da non perdere troviamo:

Castello della Volta: il castello si trova in una posizione meravigliosa che permette di avere una visione ampia di tutti i terreni e vigneti che circondano il paese. Il castello si può raggiungere percorrendo la strada che porta da Barolo verso La Morra. Questo risale al XII secolo e venne costruito da Manfredo di Saluzzo che era discendente di Bonifacio del Vasto. Oggi il castello si può visionare solo dall’esterno e purtroppo non presenta uno stato di conservazione ottimale.

Il Castello Falletti: questa dimora molto probabilmente, dato che non ci sono dati storici a conferma, venne realizzata durante il X secolo, quando venne dato il permesso al feudatario del luogo di ergere un luogo di difesa efficace e contro le continue scorrerie dei Saraceni e degli Ungari. Durante il corso degli anni, il castello è stato restaurato al meglio e gli ha permesso di ospitare il Museo del vino. 

Museo del cavatappi: il museo offre un percorso nato dalla collezione di cavatappi antichi di Paolo Annoni, un farmacista torinese che si è trasferito circa un ventennio fa nelle Langhe. Il museo dei cavatappi è ospitato all’interno di una ex cantina con dei soffitti con volte a botte realizzate in mattone. Questo ospita ben 500 esemplari alcuni dei quali risalgono al 1700.

Chiesa di San Donato: infine, da non perdere la chiesa di San Donato, questa risale alla prima metà del settecento. Questa si presenta come ricostruzione di una chiesa ancora più antica che era stata già ristrutturata una volta durante la prima metà del cinquecento. La chiesa presenta tre navate e una cupola ottagonale. Dinanzi all’altare maggiore è possibile trovare la tomba che ospita i Falletti ossia i signori di Barolo.

Il Museo del Vino a Barolo

Una visita da non perdere assolutamente è il Museo del Vino. Questo museo si trova nel castello Falletti e prevede un percorso specifico studiato e ideato da François Confino, autore di innumerevoli allestimenti museali a livello internazionale, tra i suoi lavori in italia citiano anche il Museo Nazionale del Cinema nella Mole Antonelliana di Torino.

Il percorso del Museo del Vino parte dall’ultimo piano, e permette di fare una vera e proprio discesa tra il colore e il suono, la luce e il buio, il clima, i tempi delle stagioni, i colori dell’autunno e la terra.

All’interno di questo museo è possibile scoprire il vino nella storia, nella cucina, nell’arte, nella letteratura, musica, cinema, tradizioni locali e miti universali. Il Museo del Vino presenta anche una sezione dedicata ai marchesi di Barolo (Tancredi Falletti e Juliette Colbert), e a Silvio Pellico che fu bibliotecario presso il castello, infatti è possibile vedere ancora la sua camera-studio ancora intatta.

Il museo del Vino permette la visita anche al Tempio dell’Enoturista dove è possibile scoprire gli ambienti storici del tinaggio, inoltre quì è possibile degustare il Barolo ma anche altri grandi vini. Qui i vini si possono degustare sia da soli sia sotto i consigli di una guida di esperti che ti aiuta a riconoscere i profumi, la personalità e gli aromi. Infine, l’itinerario conclude il suo percorso all’interno dell’Enoteca Regionale del Barolo. 

Barolo: un giro tra le sue enoteche

Infine, se raggiungi barolo devi assolutamente fare un giro tra le sue enoteche per una degustazione o per l’acquisto di una bottiglia di vino pregiata. Tra le enoteche che puoi trovare a Barolo ci sono: 

  • Enoteca Regionale del Barolo-Piazza Falletti, 1
  • Enoteca Vini delle Langhe-Via Roma, 51
  • Enoteca La Vite Turchese-Via Alba, 5
  • Enoteca Vini&Vinacce-Via Roma, 48
  • Barololand-Via Roma, 77
  • Enoteca Vicolo del Pozzo-Via Roma, 28

Quali vini comprare a Barolo

Barolo ha dato vita a una DOCG (Denominazione di origine controllata e garantita) che istituisce le regole di produzione dell’omonimo e celebre vino Barolo.

Il Barolo è un vino a base del vitigno nebbiolo (ecco un approfondimento su vinifero)  che viene coltivato con sul terreno delle Langhe attorno a questa cittadina.

Una delle caratteristiche del vino Barolo è la lunga, anzi lunghissima longevità: è un vino che sopporta lunghi invecchiamenti e che proprio sulla distanza fa valere la sua stoffa da campione. Il regalo migliore che si possa fare se visitate questo territorio è proprio una bottiglia di Barolo, magari relativa a un’annata simbolica per la vostra relazione sentimentale o di amicizia.

Ecco alcuni produttori di cui vale la pena acquistare una bottiglia per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

  • Massolino;
  • Vietti;
  • Ettore Germano;
  • Fenocchio;
  • Cavallotto.

Ora che conosci le principali attrazioni ed enoteche di Barolo non ti resta che partire!

Alla prossima,

Silvia

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Barolo alla scoperta della città del vino
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Barolo alla scoperta della città del vino
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Vuoi scoprire il luogo che ha dato i natali al famoso Barolo? Allora non ti resta che scoprire e visitare la bellezza del comune di Barolo, la città del vino.
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