Tra le varie città della Provenza hai scelto di scoprire Arles? Allora che aspetti, andiamo a scoprire insieme ad Arles cosa vedere e sopratutto cosa rende unica nel suo genere questa bellissima città della Francia. 

Arles città patrimonio dell’Unesco, meravigliosa località ricca di monumenti risalenti al periodo dell’antica Roma, situata sul fiume Rodano nel cuore della Carmague in Provenza è il comune più grande di tutta la Francia ed è una meta da raggiungere almeno una volta nella vita.

Arles può essere scoperta semplicemente a piedi, camminando tra il suo centro, le meraviglie d’epoca romana e i paesaggi tanto amati anche dal pittore olandese Vincent Van Gogh.

Infatti, la città è stata la casa del pittore per quasi un anno, e durante la sua permanenza in città l’artista ha prodotto centinaia dei quadri tra i quali troviamo alcuni dei più famosi come “La notte stellata sul Rodano“.

Il pittore era rimasto così affascinato da questa località che alla sorella Wilhelmina scrisse:

La natura di questo paesaggio meridionale non può essere resa con precisione con la tavolozza di un Mauve (pittore realista olandese) che appartiene al Nord e che è un maestro del grigio…La tavolozza di oggi -invece- è assolutamente colorata: celeste, arancio, rosa, vermiglio, giallo, verde chiaro, il rosso del vino e infine il violetto. Ma, pur giocando con tutti questi colori, si finisce con il creare la calma, l’armonia.

Arles famosa per il suo legame con Vincent Van Gogh però non è unica solo per questo, infatti dal 1969 la città francese è considerata la capitale internazionale della fotografia.

In quanto da luglio ai primi di settembre si svolge ogni anno un festival dedicato all’arte fotografica unico al mondo, e raggiunto da fotografi di fama internazionale.

Cosa vedere ad Arles: le principali attrazioni e i luoghi dipinti da Van Gogh

Arles è una città del sud della Francia che accoglie tutti i turisti con i suoi colori, l’aria frizzante tipica di questa località e sopratutto un gran numero di attrazioni storiche e artistiche.

Forse non lo sapevi, ma dopo Roma, Arles è la città che presenta il maggior numero di reperti risalenti all’antica Roma e mantenuti ancora in buone condizioni.

Insomma, la città non farà che stupirti da qualunque angolatura e sicuramente ti conquisterà come ha fatto con Van Gogh. Ma andiamo al punto e scopriamo insieme ad Arles cosa vedere e quali sono le attrazioni da non perdere assolutamente durante un viaggio in città!

1. Anfiteatro Romano

La prima attrazione che devi visitare ad Arles è il suo Anfiteatro Romano, questo monumento è stato costruito durante il dominio dei romani circa 2000 anni fa e inizialmente aveva una capienza tale da poter ospitare sino a 21 mila spettatori.

Per diversi secoli l’anfiteatro però è rimasto abbandonato a sé stesso o utilizzato per fini lontani da quelli dell’intrattenimento. Nel diciannovesimo secolo però ritornò ad essere un punto di raccolta per tutti coloro che volevano assistere a spettacoli di vario genere.

Ancora oggi tra luglio e agosto, il martedì e il giovedì, l’anfiteatro presenta diversi spettacoli sportivi e teatrali. Non solo, qui vengono organizzate anche delle rievocazioni storiche come le antiche battaglie gladiatorie.

2. Alyscamps

Gli Alyscamps, ossia i “Campi Elisi”, sono una necropoli situata lungo l’antica Via Aurelia usata durante il periodo romano e resa importante durante l’epoca paleocristiana per la sepoltura del martire San Genesio.

Qui sorge la chiesa di Sant’Onorato costruita dai monaci dell’abbazia di San Vittore di Marsiglia nell’undicesimo secolo. Nel dodicesimo secolo la chiesa venne ricostruita seguendo lo stile provenzale-romanico, rimanendo però incompleta.

La seconda chiesa degli Alyscamps, risale al periodo medioevale ed è intitolata a San Pietro des Mouleyrés, la chiesa venne poi ricostruita nel XVII secolo.

Nella necropoli è possibile scoprire la cappella dei Porcelet del sedicesimo secolo, che rimane una delle poche conservate ancora negli Alyscamps. Lo stile odierno dei viali sono stati sistemati nel XVIII secolo dai francescani, e la loro bellezza è stata immortalata da Vincent Van Gogh e da Paul Gauguin nel 1888.

3. Le Terme di Costantino

Le terme di Costantino nel tempo hanno perso molte delle loro caratteristiche antiche, nonostante ciò rimane il caldarium con la piscina.

L’edificio si caratterizza da strati alternati di piccole macerie calcaree e mattoni molto regolare che s’articola intorno a una struttura semicircolare illuminata da 3 alte finestre di forma semicircolare che sono coperte poi da una grande volta.

Si conserva anche l’abside occidentale che recentemente è stato restaurato.

4- Museo delle antiche Arles

Il museo delle antiche di Arles permette di scoprire appieno la storia della città.

L’esterno moderno di questo museo è decisamente moderno, infatti è stato costruito solo 21 anni fa, contrastando un po’ con i reperti antichi e artistici che invece sono conservati al suo interno. Molti dei reperti presenti risalgono all’epoca gallo-romana e preistorici.

L’edificio infine presenta tre aree specifiche: una dedicata alle mostre, una culturale riservata allo scambio e alla conoscenza, dove si trova anche la biblioteca e infine quella scientifica dedicata invece all’archeologia e alla fotografia.

4. Il Parco Naturale Regionale della Camargue

Tra cosa vedere ad Arles non può mancare il Parco Naturale della Camargue, questo è un sito distribuito su tre comuni, tra i quali c’è anche Arles. Il luogo permette di scoprire diverse specie naturali e si affaccia sul Mar Mediterraneo, quindi è possibile fare anche delle passeggiate a piedi o a cavallo sulla spiaggia.

5. La Cattedrale di San Trophime

Ad Arles una delle chiese più interessanti è la Cattedrale di San Trophine, questa si trova in Piazza della Repubblica e risale al dodicesimo secolo.

La Cattedrale in stile romanico ha ospitato diversi eventi come l’incoronazione di Federico I Barbarossa e del successore Carlo IV. Oltre alla sua storia ciò che affascina è sicuramente l’architettura interna, infatti qui è possibile ammirare arazzi, dipinti e sculture sontuose.

6. L’abbazia di Montmajour

Sita proprio alle porte della città di Arles, l’Abbazia di Montmajour può testimoniare ben 8 secoli di storia dell’architettura provenzale. Nell’abbazia infatti si possono notare stili artistici e architettonici di varie epoche.

L’abbazia di Montmajour è composta da un eremo dell’XI secolo, da un monastero medievale del XII secolo, la torre di vedetta del XIV secolo e il monastero classico costruito nel XVIII secolo.

Come seguire le orme di Vincent Van Gogh ad Arles

Arles, come abbiamo visto, è la città che ha ispirato Van Gogh per molti dei suoi quadri, ma quali sono i luoghi da non perdere? Quelli che sono stati immortalati dal pennello audace dell’artista?

Vincent Van Gogh ha realizzato durante il suo soggiorno ad Arles ben 300 dipinti e disegni. Nella città, i luoghi che hanno ispirato l’artista sono molti, ma tra quelli più famosi troviamo:

  • Il Forum (il Caffè della sera)
  • Il Ponte di Trinquetaille (scala del ponte di Trinquetaille)
  • La banchina del Rodano (La notte stellata sul Rodano)
  • Via Mireille (il vecchio mulino)
  • Il Giardino del Boulevard des Lices (Il giardino pubblico)
  • Il ponte Langlois (Le Lavandaie)
  • il Quai du Rhone (La notte stellata)
  • Gli Alycamps (Les Alycamps)

Se vuoi scoprire Arles devi seguire anche le orme di Van Gogh e non puoi perdere i luoghi dipinti dall’artista. 

Ti è venuta voglia di scoprire Arles? Vuoi chiedermi qualcosa? Allora lascia pure un commento!

Alla prossima,

Silvia

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Arles: cosa vedere nella città che ha ispirato Van Gogh
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Arles: cosa vedere nella città che ha ispirato Van Gogh
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Cosa vedere ad Arles? Scopriamo insieme quali sono le principali attrazioni della città francese della Provenza che ha ispirato anche il pittore Vincent Van Gogh.
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